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Sedi scout danneggiati, "le strutture devastate non chiuderanno"

di :: 03 febbraio 2020 12:18 :: aggiornamento 03 febbraio 2020 12:21

Sedi scout danneggiati, le strutture devastate non chiuderanno

"La sequenza di incendi, furti e devastazioni ai danni di alcune sedi e basi scout dell'Agesci non fara' venir meno l'impegno dei capi siciliani nel continuare a promuovere l'educazione dei giovani attraverso l'originale proposta del metodo scout in tutti i territori dell'Isola; in attesa che l'autorita' giudiziaria faccia luce sulle responsabilita' relative ai recenti episodi, ci conforta l'abbraccio corale della nostra associazione, delle istituzioni locali, della Chiesa siciliana e di innumerevoli realta' del nostro Paese, un abbraccio che ripaghiamo rinnovando il nostro impegno a favore dell'educazione, della legalita', dell'annuncio evangelico di costruzione di un mondo migliore". Questo, in sintesi, il documento condiviso dai Capi dell'Agesci Sicilia riuniti a Caltagirone per definire la strada da seguire dopo gli episodi delle scorse settimane con i danneggiamenti alle sedi di Marsala, Mineo, Ramacca, Belpasso, Noto e Palermo (Fondo Micciulla).

"Una strada frutto dell'unica risposta possibile da parte di un'associazione come la nostra - dicono i responsabili regionali dell'Agesci Marilena Galletta e Giulio Campo - quella dell'educazione dei ragazzi in tutti i territori in cui operiamo, nessuno escluso". Una risposta condivisa dall'intera associazione rappresentata a Caltagirone dal suo presidente nazionale Vincenzo Piccolo: "Dobbiamo continuare a investire nella proposta educativa dello scautismo e dobbiamo offrire ai ragazzi e ai Capi dei gruppi che hanno subito danneggiamenti e intimidazioni tutti gli strumenti, anche economici, per riprendere al piu' presto le attivita' - dice Piccolo -. La nostra associazione ha istituito il fondo '#piubellediprima' per riparare danni e acquistare nuovo materiale per tutte quelle attivita' tipiche di un gruppo scout. In sintesi - conclude - le strutture devastate non chiuderanno ma ospiteranno nuove opportunita' educative, per i ragazzi dell'Agesci e per i territori in cui ricadono".

 
 
 
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