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Rifiuti nucleari:Tardino e Catalfamo, 'Vicenda grottesca, penalizzate Sicilia e Sardegna

di :: pubblicato il 05 gennaio 2021 19:45 :: aggiornato il 08 gennaio 2021 16:57

annalisa tardino

annalisa tardino

Più di una perplessità per la Lega siciliana nella scelta dei siti dove stoccare rifiuti nucleari, che vedono il Mezzogiorno in generale, e Sardegna e Sicilia in particolare, penalizzati rispetto al resto dello Stivale. "Siamo passati dalle promesse disattese sul recovery fund per il Sud al recepimento dei siti idonei allo stoccaggio delle scorie nucleari". Lo dice Antonio Catalfamo, capogruppo della Lega all'Assemblea regionale siciliana, aggiungendo: "Questo governo ha nel suo Dna un odio seriale nei confronti della Sicilia. Peccato che i siti scelti in gran segreto, come le Madonie fra Castellana Sicula e Petralia Sottana, Trapani, Calatafimi-Segesta e Butera, siano anche siti turistici, riferimento del settore agro-alimentare e potenziali candidati a capitali della cultura per il 2022".

"Servono i soldi per le infrastrutture non per gestire le scorie nucleari - sottolinea -. Quali criteri sono stati scelti per individuare questi siti? E perché i sindaci non sono stati informati? Ribadiamo a gran voce il lato grottesco di questa vicenda". Sulla stessa lunghezza d'onda Annalisa Tardino, europarlamentare del Carroccio e componente della commissione Ambiente. "Tutta questa vicenda ha origine dalla procedura di infrazione contro l'Italia aperta dall'Ue a ottobre - spiega - perché a oggi i rifiuti radioattivi sono stoccati in alcuni siti non idonei per lo smaltimento definitivo. Ci chiediamo, però, quale sia stato il metodo seguito nella selezione dei siti siciliani o perché la Sardegna sia stata bistrattata con l'assegnazione di ben 14 depositi. Due regioni, due splendide isole, che tra l'altro fondano gran parte della propria economia sulla bellezza dei propri territori e dove da decenni si aspettano le bonifiche di intere aree inquinate. Siamo di fronte all'ennesima scelta dettata dall'improvvisazione di questo governo". L'europarlamentare annuncia la presentazione di un'interrogazione urgente alla commissione a Bruxelles sulla "nota metodologica che ha portato a un accanimento verso le regioni del Mezzogiorno. Più che una mappa per l'ambiente sembra la condanna a morte di intere aree del Sud".

 
 
 
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