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'Premio'per attivare la cassa integrazione:
Candiani, "c'è un limite alla decenza e alla vergogna"

di :: 06 maggio 2020 11:01

stefano candiani

Stefano Candiani

"C'è un limite alla decenza e alla vergogna e la richiesta di dieci euro di 'premio' per ogni pratica che serve ad attivare la cassa integrazione, fatta dalle rappresentanze sindacali dei dipendenti della Regione, questo limite lo ha superato. Siamo in una terra, la Sicilia, che non deve e non può morire per mano del potere della burocrazia e per i capricci di chi cerca altri soldi per fare il proprio dovere, lautamente pagato. Al governatore, Nello Musumeci, chiediamo uno scatto d'orgoglio, di reagire a questa ignominia e di difendere la dignità e i sacrosanti diritti di migliaia di lavoratori siciliani, che aspettano ormai da due mesi i soldi della cassa integrazione per campare, per dare da mangiare ai propri figli. E che, anche per colpa dei ritardi degli uffici regionali, non li vedono. La risposta alla loro dignità, alle loro legittime richieste non può certamente essere un'assurda, disdicevole e sprezzante pretesa di chi già gode di uno stipendio "pesante", che incassa regolarmente ogni mese, che non è stato leso da queste settimane di emergenza, che non ha subito interruzioni e che oggi vuole l'incentivo per recuperare il tempo che egli stesso ha colpevolmente perso. Una richiesta ai limiti dell'indecenza che ci fa rabbia e che provoca tutta la nostra riprovazione. Altro che dieci euro in più per ogni pratica fatta! Chi ha avuto la sfrontatezza di avanzare questa richiesta deve solo vergognarsi, altro che dieci euro di premio!" Così in una nota il senatore della Lega Stefano Candiani e il deputato della Lega Nino Minardo.

Intanto il ministro della Funzione pubblica, Fabiana Dadone, su Facebook ha scritto: ''Ho attivato l'Ispettorato del dipartimento Funzione Pubblica per avere chiarimenti'' in merito alla di ulteriori bonus retributivi, da parte dei sindacati dei dipendenti della regione siciliana, per lo sblocco delle pratiche sulla cassa integrazione in deroga''. ''La Pubblica amministrazione in queste settimane, come ho più volte detto, deve essere motore della ripartenza del Paese. E non può permettersi di avanzare col freno a mano tirato", sottolinea il ministro. 'Siamo in un momento delicatissimo per tutto il Paese e mi lascia attonita apprendere della richiesta di ulteriori bonus retributivi, da parte dei sindacati dei dipendenti della regione siciliana, per lo sblocco delle pratiche sulla cassa integrazione in deroga'', scrive. ''Soltanto nell'isola circa 130mila persone attendono l'erogazione di una così importante misura messa in campo dal Governo'', ricorda.

 
 
 
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