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In Sicilia la minor spesa pro capite in gioco, ma i casinò online piacciono all’11% dei siciliani

31 ottobre 2019 18:14

In Sicilia la minor spesa pro capite in gioco, ma i casinò online [...]

Alla Sicilia il premio virtù in termini di spesa di gioco. Stando ai dati emersi dal Libro Blu 2019 Agenzia delle Dogane e dei Monopolicirca la spesa italiana in gioco pubblico, è Caltanissetta la città (con relativa provincia) ad aver speso di meno a persona durante lo scorso anno: -269 euro, score su cui chiaramente pesa anche il jackpot di 130 milioni vinti nello scorso mese di aprile. Ma in generale è tutta l’isola che si tiene su buoni score: Enna ha la spesa pro capite più bassa di tutta Italia, con soli 143 euro spesi. Agrigento è ferma a 185, nella classifica è presente anche Trapani e quindi, in una ipotetica top ten, parliamo di quattro città e province siciliane che hanno speso di meno nei giochi in Italia.

Nella classifica, per il Sud, sono presenti anche la Sardegna, Potenza, Foggia. Spesa bassa anche per la Calabria (Crotone registra 164 euro pro capite di spesa), meno di Piacenza (172) e Cuneo (194), pure tra le più basse. In generale il quadro regionale è chiarissimo: meno spesa in Basilicata, Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte, Sardegna e Calabria.

Un trend, questo, assolutamente unico, tanto per il Nord quanto per il Sud, dove domina incontrastata la Campania, che detiene sul gioco, come intuibile, una sorta di monopolio: nello scorso anno sono stati spesi 1,8 miliardi (-0,4% rispetto al 2017, una distanza minima). Napoli è chiaramente la provincia con la spesa più ampia e maggiore, di circa 945,7 milioni di euro, ma considerando la spesa pro-capite è scalzata da Salerno e Caserta che, come città e province, hanno la spesa più alta: 330 euro e 363 milioni nel primo caso, 350 euro e 323 milioni nel secondo. Napoli, con una spesa pro capite di 306 euro, è solo terza. Segue poi Benevento, con 292 euro di spesa pro capite ed 80 milioni totali, Avellino con 257 euro e 107 totali. Parlando invece di volume di gioco, sottraendo le somme vinte dai giocatori quindi, Salerno continua a dominare con un dato di 1464 euro, seguita da Caserta a 1455, Napoli 1289 e infine da Benevento ed Avellino, rispettivamente con 1169 euro e 1036 euro. Nel novero delle città e province con la spesa più alta Napoli è terza, preceduta da Roma e Milano, e seguita da Torino, Brescia, Bergamo, Salerno, Bari, Caserta, Bologna. La metà al Nord, una al Centro e quattro al Sud.

Dati, questi, che testimoniano, dove più dove meno, come sia sempre in crescita il numero di utenti. Trend positivo anche per il settore online, favorito dalla diffusione ormai globale di tablet o smartphone, e dalla popolarità crescente delle nuove slot machine gratis, modalità di gioco che rappresenta l’equivalente nel gambling dei giochi gratuiti diffusi ampiamente sulla rete. Secondo le ultime stime approssimate fornite da Gaming Report, infatti, la crescita complessiva dei casinò games in Italia dall’inizio dell’anno ad ora è del 18%, con 2,3 milioni di giocatori registrati e 670mila di questi giocatori fissi, con una media di spesa che si aggira sotto i novanta euro. In una eventuale classifica, basata su un’analisi del target e degli accessi globali ai vari siti legali, la Sicilia sarebbe attualmente la terza regione d’Italia, dal momento che l’11% di tutti i giocatori proviene proprio da lì. A cui giocano il 62% di uomini e il 38% di donne, che preferiscono le slot machine online, mentre i primi Poker, Roulette e altri giochi di carte (Blackjack, Baccarat).

 
 
 
 
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