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In Sicilia arrivano le nuove norme sui rifiuti

di :: 28 marzo 2020 08:46

nello musumeci

Nello Musumeci

In Sicilia arrivano le nuove regole, per quanto riguarca la raccolta dei rifiuti nell'ambito dell'emergenza dettata dal contrasto al coronavirus. "Un provvedimento che vuole a mettere al riparo la gestione da possibili crisi, tutelando, nel contempo, lavoratori e cittadini", spiega una nota della presidenza della Regione. "Si punta a velocizzare le procedure amministrative per realizzare gli impianti pubblici e scongiurare il rischio di aumento della Tari, tramite il contenimento, se non la riduzione, di alcuni prezzi di conferimento", ancora la nota. Le nuove norme sono contenute in una ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta del dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti Salvo Cocina, concertata con l'assessore all'Energia Alberto Pierobon.

Per sei mesi sara' consentito "il ricorso temporaneo a una speciale forma di gestione dei rifiuti urbani prodotti sul territorio della Regione per garantire le regolari attivita' del ciclo integrato dei rifiuti". Si tratta di un ventaglio di misure per la messa in sicurezza dell'intero ciclo dei rifiuti e che prevede deroghe per l'ampliamento degli impianti. Un lavoro andato avanti per giorni che ha coinvolto Anci, Comuni, Arpa, sanita', consorzi e associazioni. Sulla base delle indicazioni dell'Istituto superiore di sanita' e dell'Ispra, la Regione chiarisce quale iter debbano seguire i Comuni per effettuare il ritiro dei rifiuti e quali precauzioni per la popolazione in generale. Nelle abitazioni dove vivono soggetti contagiati la differenziata e' sospesa. La spazzatura va posta in doppi sacchetti ben sigillati e tocca all'Asp assicurarne la raccolta, il trasporto e lo smaltimento. Le buste vanno chiuse usando guanti monouso, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale, senza schiacciare o comprimere i sacchi ed evitando l'accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i contenitori.

Se le Aziende sanitarie provinciali non riescono a effettuare il servizio dovranno avvisare i Comuni, che provvederanno al ritiro con i propri gestori, seguendo le doverose precauzioni. Per quanto riguarda, invece, le abitazioni dei soggetti in permanenza domiciliare fiduciaria e quarantena con sorveglianza attiva, il servizio continuera' a essere curato dal Comune. Tutti questi rifiuti dovranno essere portati a termodistruzione o in alternativa in discarica, ma senza processi intermedi di lavorazione, come triturazione o biostabilizzazione. Per quanto riguarda tutte le altre utenze dove non ci sono soggetti contagiati, la raccolta differenziata continua, ma per le utenze di tipo B sono mantenute le procedure di raccolta dei rifiuti in vigore non interrompendo la raccolta differenziata, ma fazzoletti, rotoli di carta, mascherine e guanti utilizzati devono essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati sempre con le stesse accortezze e modalita' di prima. I rifiuti delle abitazioni con soggetti in quarantena o che contengono fazzoletti e oggetti a rischio non avranno rilievo per il calcolo delle percentuali di raccolta differenziata.

Gli eventuali maggiori costi potranno non concorrere nella determinazione della Tari. Per consentire il regolare servizio comunale di raccolta dei rifiuti urbani e pertanto i regolari conferimenti dei rifiuti dei Comuni negli impianti di trattamento, di recupero, di riciclaggio e di smaltimento, le capacita' autorizzate possono essere aumentate, complessivamente entro il 20 per cento di quella annua e, comunque, nel massimo del 40 per cento, di quella giornaliera. I gestori devono rideterminare la tariffa di conferimento, tenendo conto dei minori costi sostenuti come rinvenienti dalla contrazione delle attivita' e dei tempi della processistica, nonche' delle economie derivanti dalla rimodulazione del Piano economico finanziario, conseguenti alle maggiori quantita' trattate e ogni altra circostanza. La Regione ha avviato una interlocuzione con l'Eni di Gela per la gestione del percolato: l'azienda potra' ricevere i rifiuti liquidi nel limite di 50 tonnellate al giorno.

"L'Arpa svolgera', oltre alle attivita' di controllo ordinariament e previste, almeno una verifica aggiuntiva nel periodo di validita' dell'ordinanza, a garanzia del monitoraggio pubblico su tutto", si legge nella nota. Velocizzati, inoltre, gli iter per gli impianti pubblici. "Per accelerare la dotazione, sul territorio regionale, di un adeguato potenziale impiantistico, che possa far fronte a eventuali ulteriori criticita' che potrebbero verificarsi, stante l'attuale emergenza Covid-19, gli enti competenti - spiega la Regione - daranno la massima priorita', anche in deroga all'ordine cronologico delle istanze, ai procedimenti concernenti la realizzazione, il potenziamento, la riconversione e l'avvio dei soli impianti pubblici per lo stoccaggio, trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti, ritenuti strategici e necessari per il superamento della crisi".

 
 
 
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