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Il contrasto alle infiltrazioni della criminalità nell'economia legale in Sicilia

di :: 23 giugno 2020 12:47

guardia di finanza

guardia di finanza

Il contrasto alle infiltrazioni della criminalità nell'economia legale in Sicilia, con indagini avvalorate dallo sviluppo investigativo di 1.231 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dalla Banca d'Italia, ha consentito nel 2019 di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati e bloccare numerosi traffici ed interessi criminali. In particolare, secondo i dati forniti nel 246° anniversario della fondazione del corpo della Guardia di finanza, è stata monitorata la posizione economico-patrimoniale di 183 soggetti, indiziati di contiguità alla mafia. Interessati anche i familiari e i prestanome degli indiziati, per un totale di 1.327 persone fisiche e 381 persone giuridiche. Nei confronti di 57 di loro è stato proposto il sequestro o la confisca di beni e disponibilità finanziarie per 370 milioni di euro.

Le indagini hanno anche permesso di individuare condotte di tipo mafioso nei confronti di 112 persone, di cui 55 tratte in arresto, nonché consentito di denunciare 128 responsabili di azioni mirate al trasferimento fraudolento di valori, ossia ad eludere, con artificiosi passaggi di proprietà ed intestazioni fittizie, l'aggressione patrimoniale prevista dalle norme antimafia su beni per complessivi 10 milioni di euro. Nello stesso periodo, sui beni e le disponibilità finanziarie di 144 soggetti, sono state applicate misure di confisca definitiva per 569 milioni e di sequestro per 136 milioni. Più in generale, la tutela dell'economia e del corretto andamento dei mercati ha visto concludere 117 indagini in materia di reati fallimentari, per un complessivo valore di 275 milioni distratti dal ristoro dei creditori, con la denuncia di 300 persone (di cui 33 tratte in arresto) e il sequestro di beni per circa 85 milioni. Le investigazioni sul riciclaggio ed il reimpiego di capitali illeciti, accertati per circa 36 milioni, hanno consentito di rilevare responsabilità penali a carico di 249 soggetti (di cui 23 tratti in arresto).

Inoltre 45 persone sono risultate responsabili di reati finanziari, di cui 19 (6 gli arrestati) per condotte usurarie. Sono 744 i controlli effettuati in tema di contrasto all'abusivismo e all'immissione in commercio di prodotti illegali perché pericolosi per i consumatori, lesivi del made in Italy o dei marchi industriali e agroalimentari, oltre che dei prodotti che violano i diritti della proprietà intellettuale. L'azione ha portato al sequestro di oltre 19 milioni di prodotti illegali di ogni genere e alla segnalazione di 457 persone per violazioni penali alle norme di settore, nonché contestare cospicue sanzioni amministrative nei confronti di 241 imprese.

 
 
 
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