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I sindaci delle citta' metropolitane scrivono a Conte

di :: 27 maggio 2020 14:48

sindaci

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I tredici sindaci delle citta' metropolitane hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Conte chiedendo un nuovo passo nel rapporto tra governo e sindaci, che coinvolga le citta' nella fase di rilancio del Paese. "Siamo convinti, piu' che mai, che senza una manovra di aggiustamento, urgente e indifferibile, salteranno i servizi essenziali di tutte le Citta' italiane", scrivono i sindaci. "Il rischio potrebbe essere un drammatico lockdown delle attivita' che, quotidianamente, i Comuni svolgono in ogni angolo del nostro Paese per i loro cittadini. Se di cio' non si prende piena e profonda consapevolezza, a farne le spese saranno le Citta' d'Italia e cioe' l'Italia stessa. Eppure eravamo certi che, proprio in una fase come questa, sarebbe stato il governo a chiedere il fondamentale apporto dei sindaci per centrare la strategia necessaria per il rilancio del Paese", si legge nella lettera. I sindaci si aspettavano maggiore attenzione alle richieste presentate, "perche' i Comuni, le istituzioni di prossimita', quelle della frontiera quotidiana del bisogno e della assistenza alla cittadinanza, conoscono esattamente la realta', vivono giornalmente le dinamiche sociali e avvertono gli umori della gente".

La lettera poi prosegue: "Con determinazione ci siamo assunti la responsabilita' di prevenire e gestire le tensioni sociali, distribuendo buoni spesa e kit alimentari in tempi rapidi e a tutti coloro che ne avevano urgente bisogno. Con fatica quotidiana continuiamo a far fronte comune con le altre istituzioni per evitare che il fortissimo disagio economico e sociale possa trasformarsi in rabbia. Non intendiamo cambiare ora: siamo sindaci e il senso di responsabilita' e' connaturato al nostro ruolo. Oggi, pero' - sottolineano i sindaci - in vista di una ripartenza che appare complessa e piena di incognite, noi rivendichiamo il ruolo politico che il mandato diretto dei cittadini ci assegna. Vogliamo essere protagonisti di questa delicata fase del Paese per evitare che gia' alle battute iniziali possa risultare compromessa".

"Ti chiediamo - prosegue la lettera - di avviare con noi un confronto, leale e serrato, sugli aspetti fondamentali della ripartenza: risorse certe e sufficienti per consentire ai Comuni di assicurare continuita' nei servizi alle comunita', perche' le somme gia' stanziate non ci permetteranno di chiudere i bilanci a luglio; misure eccezionali di revisione e flessibilizzazione dei vincoli finanziari per i Comuni; semplificazioni per eseguire opere celermente e ridisegnare gli spazi urbani in vista della fase di convivenza con il virus. L'Italia ha bisogno di uno sforzo progettuale, di tutti, per rialzarsi e costruire il suo futuro. Senza gli occhi lungimiranti e la caparbia determinazione dei sindaci si rischia di ripartire con il piede sbagliato", conclude la lettera. Il testo e' firmato da Antonio Decaro, sindaco di Bari e Presidente Anci; Virginia Raggi, sindaca di Roma Capitale; Giuseppe Sala, sindaco di Milano; Luigi de Magistris, sindaco di Napoli; Chiara Appendino, sindaca di Torino; Leoluca Orlando, sindaco di Palermo; Marco Bucci, sindaco di Genova; Virginio Merola, sindaco di Bologna; Dario Nardella, sindaco di Firenze e Coordinatore sindaci metropolitani. Salvatore Pogliese, sindaco di Catania; Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia; Giuseppe Falcomata', sindaco di Reggio Calabria; Paolo Truzzu; sindaco di Cagliari.

 
 
 
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