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I finanzieri sequestrano tre traghetti a Caronte

di :: 10 gennaio 2020 09:04

I finanzieri sequestrano tre traghetti a Caronte

Truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni, falsita' ideologica e frode nelle pubbliche forniture ai danni della Regione Siciliana. Questi i reati ipotizzati dalla Procura di Messina che ha aperto una inchiesta nei confronti della societa' di navigazione 'Caronte & Tourist isole minori Spa', chiedendo e ottenendo il sequestro preventivo di tre navi-traghetto: la Pace, impegnata nei collegamenti marittimi La Maddalena-Palau, la Caronte, che assicura la tratta Trapani-Isole Egadi, e l'Ulisse, che collega Palermo con Ustica. Il provvedimento, eseguito dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo in collaborazione con i colleghi di Messina, e' stato emesso dal gip e riguarda anche S.L.C., di 57 anni, amministratore delegato della 'Navigazione generale italiana Spa' (Ngi), incorporata nel 2017 dalla 'Caronte & Tourist isole minori Spa'. Sequestrati anche beni immobili e somme in denaro per complessivi 3,5 milioni di euro.

L'inchiesta vede denunciati anche L.G, E.B. e V.F., di 56, 48 e 56 anni, che hanno avuto ruoli di amministrazione nella Ngi e nella Caronte & Tourist. L'inchiesta, che vede Caronte & Tourist segnalata per responsabilita' amministrativa, riporta il calendario al 2015: in quell'anno la Ngi si aggiudica il lotto del bando di gara della Regione Siciliana per il servizio di collegamento quinquennale Trapani-Isole Egadi, del valore di partenza di circa 15,9 milioni di euro, con un ribasso che ha fatto scendere il prezzo a 5,3 milioni. Per partecipare e vincere il bando la Ngi aveva individuato la nave Pace, dotata di stringenti caratteristiche strutturali volte a consentire la navigazione in piena sicurezza anche alle persone a mobilita' ridotta, ma secondo le indagini della guardia di finanza il traghetto avrebbe in realta' "gravi carenze tecniche e strutturali" che le impedirebbero quella mansione: "difformita'" che sarebbero state accertate anche da competenti organi tecnici nel corso di periodiche ispezioni. Da qui il ricorso da parte dell'azienda, secondo gli inquirenti, a "sostituzioni irregolari del traghetto", che non erano state autorizzate preventivamente dalla Regione, con il Caronte e l'Ulisse che a loro volta sarebbero stati anch'essi "carenti dei requisiti previsti" per il trasporto delle persone a mobilita' ridotta.

Ulteriori ispezioni a bordo delle tre navi hanno "sgombrato ogni dubbio - sostengono le fiamme gialle - circa la assoluta inidoneita'" di tutti e tre i traghetti e sul "conseguente concreto rischio" per l'incolumita' delle persone a mobilita' ridotta. L'ammontare delle contribuzioni pubbliche che sarebbero state percepite indebitamente nel periodo 2016-2019 e' stato quantificato in oltre 3,5 milioni di euro: da qui la decisione di far scattare il sequestro nei confronti della societa' e degli indagati. I mezzi navali sequestrati sono stati affidati ad amministratori giudiziari nominati dal gip, mentre la societa' armatrice e' stata designata custode.

 
 
 
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