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Dpcm: Italia divisa in tre fasce,
la Sicilia in zona arancione

di :: pubblicato il 04 novembre 2020 22:37 :: aggiornato il 06 novembre 2020 08:27

la sicilia si organizza per combattere il covid 19

la sicilia si organizza per combattere il covid 19

Dopo un giorno di trattative, Giuseppe Conte annuncia l'elenco di regioni che, da venerdì, finiscono nelle zone rosse, arancione e gialla. Il lockdown (zona rossa) scatta per quattro regioni: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta. La Campania e Lazio, a sopressa finiscono nella zona gialla, quella cioè di tutte la altre regioni d'Italia che prevede il coprifuoco dalle 22. La zona verde, invece, non c'è perché - ha spiegato Conte - il virus corre troppo e non ci sono aree tranquille in questo momento.

Nella "zona gialla" - dove ci sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Veneto, Umbria e le province autonome di Trento e Bolzano - varranno le misure nazionali, dal coprifuoco alle 22 alla chiusura dei centri commerciali nei fine settimana, dallo stop a mostre e musei alla chiusura dei corner di giochi e scommesse, dalla riduzione della capienza nel traporto pubblico locale fino alla Didattica a distanza al 100% per le superiori.

Nella "zona rossa" stop a ristoranti e negozi (tranne quelli che vendono generi di prima necessità). Inoltre, è vietato uscire ed entrare dalle regioni ma anche spostarsi all'interno della regione stessa se non per motivi di salute, lavoro o necessità, da riportare nell'autocertificazione. La scuola sarà solo a distanza, anche se resta la "la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l'uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti coinvolti e in caso di bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata". Per le aree piu' colpite il Consiglio dei Ministri varera' un decreto legge ristori bis, forse domani sera. Gli stanziamenti al nuovo Dl Ristori bis "saranno sicuramente adeguati", dovrebbero comunque aggirarsi "intorno a 1,5-2 miliardi" e il Governo e' pronto "a un nuovo scostamento". 

In Sicilia "zona arancione" insieme alla Puglia, a partire da venerdì 6 novembre, scatta il divieto di  circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all'altra e da un Comune all'altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all'interno del proprio Comune.  Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L'asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre. Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell'infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori. Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

"La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a 'zona arancione' appare assurda e irragionevole. L'ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica". Lo dice il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, commentando l'inserimento dell'Isola nella "zona arancione". Musumeci aggiunge: "Un dato per tutti, oggi la Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila. Vogliamo parlare del Lazio? Ricovera oggi 2.317 positivi a fronte dei 1.100 siciliani, con 217 in terapia intensiva a fronte dei nostri 148. Eppure, Campania e Lazio sono assegnate a 'zona gialla'. "Perché questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di imprese siciliane? - incalza il governatore - Al governo Conte chiediamo di modificare il provvedimento, perché ingiusto e ingiustificato. Le furbizie non pagano". 

 
 
 
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