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Covid, "la Sicilia vuol tornare arancione"

di :: 27 gennaio 2021 18:35

regione siciliana

regione siciliana

La Sicilia si prepara a ritornare arancione. L'Assemblea Regionale siciliana, infatti, ha approvato un ordine del giorno, presentato dalla Lega, che impegna il Governo della Regione ad applicare in Sicilia le misure relative alla "zona arancione" fermo restando eventuali ma mirate restrizioni di tipo locale in funzione dei contagi, attraverso controlli rigidi e adeguati. "Sono contento che tanti imprenditori abbiano avuto voce, attraverso la nostra iniziativa, che con forza e determinazione è stata voluta dall' onorevole Minardo, nostro segretario Regionale in Sicilia" dice Vincenzo Figuccia deputato della Lega all'Ars e coordinatore Provinciale del partito a Palermo.

"La notevole e crescente diffusione dei contagi avvenuta nella nostra regione durante il periodo natalizio imponeva di intervenire tempestivamente e con rigore, come ha ribadito l'assessore Razza nella relazione illustrata all'Ars. Pertanto, bene ha fatto Nello Musumeci a chiedere al governo nazionale la zona rossa per la Sicilia. Una scelta certamente corretta in quel momento, contestata ingiustamente da alcuni deputati qui all'Ars ma sostenuta con forza dal nostro movimento politico" afferma Alessandro Aricò, capogruppo di DiventeràBellissima, aggiungendo che "ora, invece, il recente calo dei contagi potrebbe permettere il ritorno alla zona arancione e ciò potrà costituire una boccata di ossigeno per le attività imprenditoriali che attendono ancora i ristori promessi dal governo nazionale. Confidiamo che tutti rispettino le regole previste contro l'emergenza Coronavirus, prendendo esempio dalla maggioranza dei siciliani che stanno sottoponendosi a sacrifici di natura sociale ed economica nel rispetto della salute propria e altrui". "Se tutto andrà come speriamo - aveva detto l'Assessore Ruggero Razza - quella scelta ci consentirà di uscire dalla zona rossa spero il 31 di questo mese".

"La gestione dell'emergenza epidemiologica in atto impone lo scrupoloso rispetto dei parametri di tipo scientifico dettati dalle valutazioni della cabina di regia regionale e dall'Istituto superiore di sanità e l'emanazione di indicazioni univoche e non altalenanti, circoscrivendo a singole province o singoli territori comunali le misure più restrittive e consentendo al resto della Regione l'allentamento delle prescrizioni attualmente in vigore" Lo dicono i parlamentari del Pd all'Ars con un ordine del giorno, primo firmatario il capogruppo Giuseppe Lupo, approvato dall'aula.

"Nelle ultime settimane il presidente della Regione - spiegano i parlamentari Pd - è passato dall'invocare misure ancora più restrittive della 'zona rossa' voluta dal governo nazionale, fino a chiedere per la Sicilia le regole meno severe previste per la 'zona arancione'. Tutto questo - continua l'ordine del giorno - è riuscito solo a scatenare confusione nei cittadini ed incertezze negli operatori economici. E' il momento di fare chiarezza applicando misure di contenimento frutto di valutazioni effettuate dalla cabina di regia a seguito di monitoraggio del livello di rischio presente in ciascun territorio e sulla base di rigorosi criteri scientifici, come declinati dal decreto del Ministro della salute 30 aprile 2020. Pertanto - concludono i parlamentari Pd - sarà solo in base ai suddetti criteri se la Sicilia potrà allentare le misure restrittive in vigore, magari prevedendo misure più rigide localizzate in porzioni di territorio nelle quali la curva epidemiologica mostra un andamento meno favorevole". 

 
 
 
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