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Covid-19: Musumeci, "cercavo il consenso? noi accusati di eccessive restrizioni"

di :: pubblicato il 02 aprile 2021 13:09 :: aggiornato il 03 aprile 2021 14:23

nello musumeci

nello musumeci

"Noi abbiamo improntato la nostra condotta a misure costanti restrittive. Cercavo il consenso? Ho il dovere di dire che il mio governo è stato accusato di avere applicato in questi mesi eccessive restrizioni. Non abbiamo mai tralasciato una sola iniziativa per contenere la pandemia. Chi è stato sfiorato dal morbo della morte sulla propria pelle sa cosa significa evitare o scongiurare la morte". A dirlo in Aula all'Assemblea regionale siciliana il governatore siciliano, Nello Musumeci, ieri sera in occasione dei lavori dedicati all'inchiesta della Procura di Trapani, rispondendo ai deputati dell'opposizione che ne hanno chiesto le dimissioni. "Abbiamo commesso tanti errori e purtroppo altri ne dovremo commettere nei prossimi mesi perché siamo esseri umani e non abbiamo attestati di specialisti per la gestione della pandemia", ha detto. "Dimissioni? Solo i vili e i fuggiaschi si dimettono. Noi siamo qui perché vogliamo cambiare questa terra. Il percorso di rinvicita della Sicilia è ancora lungo e faticoso ma l'abbiamo iniziato", ha detto. "Non c'era alcun interesse personale da cui mi sarei dovuto difendere, non avrei avuto motivo di presentarmi in quest'Aula e difendermi. Lo ha detto il magistrato: non si perseguivano interessi personali. I fatti sono noti", ha aggiunto.

"La frase 'spalmiamo i morti" è stata assolutamente infelice, anche se si utilizza nel gergo abituale tra colleghi. Può suscitare giustamente indignazione: se si fosse detto distribuiamola o accreditiamola, forse avrebbe suscitato meno reazione", ha detto aggiungendo: "Quel termine si riferiva al fatto che quei dati erano arrivati dalle strutture con cinque giorni di ritardo, quindi non avrebbe avuto senso caricarli tutti in un solo giorno perché quello sì sarebbe stato un falso". "I dati non erano né nascosti né falsati. Al magistrato, con tutto il rispetto vorrei chiedere: 'Ma che tipo di ricerca di consenso è quella di un presidente che invece di dire apriamo tutto dice chiudiamo tutto? Che tipo di ricerca di consenso è quella di un presidente della Regione che in Sicilia impedisce l'accessibilità delle persone per il 94 per cento, cancellando voli aerei, tratte di treni, impedendo alle navi di attraccare nei porti?", ha detto. "In questa pandemia l'unica cosa che chi la gestisce può fare è quella di non determinare scenari. La pandemia si gestisce non con una prospettiva di tre quattro cinque settimane ma valutando l'incidenza quotidiana dei contagi", ha sottolineato.

"Ho accolto in maniera molto sofferta le dimissioni dell'assessore Razza e ho assunto l'interim, non so per quanti giorni, per quanti mesi", ha detto. "In Sicilia la sanità è stata negli ultimi 50 anni il luogo preferito da politici corrotti, imprenditori famelici, da mediatori senza scrupoli. Abbiamo dimenticato tutti gli appalti truccati, le promozioni di primari pilotate, le tangenti sulle forniture, le truffe sui farmaci? La sanità è stata per decenni un verminaio e mai nessuno ha messo in discussione la credibilità delle istituzioni - ha aggiunto rivolgendosi ai parlamentari dell'opposizione -. Gli scrupoli si pongono adesso? Tranquilli la credibilità della Regione siciliana è garantita dal prestigio plurisecolare di questo Parlamento e, se mi consentite, dalla dirittura morale di ciascun membro del governo. State Tranquilli", ha concluso.

 
 
 
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