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Covid-19: La Sicilia rimane in zona arancione

di :: pubblicato il 16 aprile 2021 16:42 :: aggiornato il 02 maggio 2021 14:46

covid 19

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Non entreranno lunedi' prossimo in fascia gialla, perche' come noto e' stata sospesa fino a fine mese, ma sono ben 16, stando al monitoraggio della cabina di regia messo a punto oggi, le Regioni che hanno numeri da giallo, e che quindi possono ambire, ovviamente improvvisi peggioramenti permettendo, alla zona gialla "rinforzata" a partire dal 26 aprile, con i ristoranti aperti la sera e la ripartenza di sport e spettacolo. Si tratta delle Regioni con indice Rt non superiore a 1, con una classificazione complessiva del rischio bassa o moderata e uno scenario di trasmissione 1 (dove 3 e' quello piu' grave, da rosso): sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Toscana, Umbria e Veneto. In zona rossa rimangono in base al monitoraggio Puglia, Val d'Aosta e Sardegna, mentre hanno ancora numeri da arancione Calabria e Sicilia.

 Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della conferenza stampa con il premier Mario Draghi ha detto: "C'è "un calendario per le riaperture. Una data chiave è quella del 26 di aprile che è la data in cui ripristiniamo le zone gialle, con una differenza importante che riguarda la necessità di investire sul fronte degli spazi aperti". "Poi c'è una road map che ci accompagnerà e che monitoreremo passo passo - prosegue - Qualche esempio: l'idea che abbiamo è che dal 15 di maggio possano riaprire le piscine all'aperto, che dal primo di giugno si possano attivare alcune attività connesse alle palestre. Ancora, dal primo di luglio possiamo immaginare attività di natura fieristica. Ci sono fiere particolarmente importanti che ospitiamo nel nostro Paese e già alcune si svolgeranno nel mese di luglio, c'è stata una riunione nei giorni scorsi con i ministri Di Maio, Giorgetti e Garavaglia. C'è un percorso che mettiamo in campo e che ci permette di gestire una fase di transizione. Non sarebbe corretto indicare un giorno in cui scompare ogni misura nel nostro Paese".

 
 
 
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