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Covid-19: la Sicilia resta in zona rossa

di :: pubblicato il 23 gennaio 2021 18:35 :: aggiornato il 25 gennaio 2021 16:48

razza musumeci

razza musumeci

Con le nuove ordinanze firmate dal ministro della Salute Speranza, cambia la collocazione delle regioni nelle fasce di rischio Covid-19. Questa la nuova cartina 'a colori' dell'Italia a partire da domani: in area gialla Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana; in area arancione Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Valle d'Aosta; in area rossa Provincia autonoma di Bolzano e Sicilia. Intanto il governatore siciliano Nello Musumeci ha lanciato un appello ai prefetti affinche' diano indicazioni per il rafforzamento dei controlli per il contenimento dell'epidemia da coronavirus in Sicilia, anche utilizzando i militari di "Strade sicure", e uscire a fine mese dalla "zona rossa".

Il presidente della Regione Siciliana, riferisce una nota, lo ha fatto nel corso di una videoconferenza, da cui e' emerso che i dati epidemiologici, valutati in precedenza dalla Cabina di regia nazionale, registrano, in particolare, l'indice RT (riferito dunque al periodo 11-17 gennaio) attestarsi sul valore di 1,27. "Cio' nonostante - ha affermato il governatore - registriamo una mobilita', che riguarda principalmente le tre aree metropolitane e che, da molteplici e ripetute segnalazioni, spesso non corrisponde alle esigenze di lavoro, necessita' e salute, previste dall'ordinanza in vigore. A fronte di decine di migliaia di operatori commerciali che mantengono chiusi i propri esercizi nel rispetto delle regole e di milioni di siciliani che fanno altrettanto restando a casa, sono purtroppo tanti, troppi - ha sottolineato Musumeci - i casi di inosservanza che restano impuniti. Come e' ben noto, ma e' bene ribadirlo per scongiurare eventuali letture diverse dell'opinione pubblica, vigilare sull'effettiva osservanza delle disposizioni non e' di nostra competenza. Faccio percio' appello ai prefetti a disporre maggiori e piu' capillari operazioni di controllo, da effettuare con l'ausilio delle forze dell'ordine, della polizia locale e del contingente dell'esercito impegnato nell'operazione 'Strade sicure', per consentirci di essere, alla fine del mese, fuori dalla zona rossa imposta non dal presidente della Regione ma da valori di contagio che purtroppo restano preoccupanti. Il mio compito - ha concluso il governatore - non e' agire con l'occhio al termometro del consenso popolare ma scongiurare la conta tragica delle tante vittime di ogni giorno".

"Se tutti riusciamo ad essere presenti alle proprie responsabilità questa maledetta epidemia presto sarà soltanto un ricordo". "Sia chiaro - ha spiegato il presidente della Regione Siciliana - io in questi giorni non guardo al termometro del consenso popolare, perché chi gestisce un'epidemia deve guardare al numero dei morti. Noi non ci possiamo permettere il lusso di perdere 40 persone al giorno. ecco perché - ha concluso Musumeci - faccio appello a tutti: se tutti riusciamo ad essere presenti alle proprie responsabilità questa maledetta epidemia presto sarà soltanto un ricordo".

 
 
 
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