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Covid-19: "Italia divisa in tre aree in base a scenari di rischio"

di :: pubblicato il 02 novembre 2020 19:00 :: aggiornato il 05 novembre 2020 11:52

premier giuseppe conte

premier giuseppe conte

Il Paese ''sarà suddiviso in tre aree in base agli scenari di rischio che tengono conto delle valutazioni di Iss e Consiglio superiore di sanità, basate su 21 parametri (tra i quali il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l'occupazione dei posti letto sulla base dell'effettiva disponibilità). Si tratta di un sistema, quindi, molto articolato''. Così il premier Giuseppe Conte nell'illustrare le prossime misure per contrastare il Covid alla Camera, ha citato i 21 parametri individuati dall'Iss con Ministero della Salute e condiviso con la Conferenza delle regioni. "

"Il quadro epidemiologico nazionale ed europeo appare particolarmente critico. La pandemia corre inesorabilmente e impetuosamente in tutto il continente, costringendo ciascun Paese a individuare e adottare misure progressivamente più restrittive". Anche il governo italiano "è chiamato ad assumere con la massima speditezza, a fronte di una costante evoluzione, anche molto repentina, del quadro epidemiologico" un nuovo Dpcm entro mercoledì.

Dal monitoraggio effettuato nella settimana dal 19 al 25 ottobre, ha sottolineato, risulta che il numero di nuovi casi segnalato è quasi raddoppiato rispetto alla settimana precedente (100.446 casi rispetto a 52.960 casi), gli italiani contagiati sono di numero ben più elevato, anche se "la gravità dei contagi appare diversa - e inferiore - rispetto alla prima ondata". Con un Rt nazionale di 1.7, "nella settimana di riferimento, per la prima volta, è stato segnalato il superamento della soglia critica di occupazione in aree mediche ed esiste un'alta probabilità che 15 Regioni superino le soglie critiche di terapia intensiva e di aree mediche nel prossimo mese".

Per questo "siamo costretti a intervenire in un'ottica di prudenza e massima precauzione" assumendo "una decisione, orientata ai principi di proporzionalità e adeguatezza, che contempli nuovi interventi restrittivi, modulati e differenziati sulla base del livello di rischio concretamente rilevato nei territori". Sulla base di criteri scientifici elaborati dall'Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni "sarà quindi necessario introdurre un regime differenziato basato sui diversi scenari regionali". In pratica il prossimo Dpcm individuerà tre aree, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per ciascuno dei quali sono previste misure via via più restrittive. L'inserimento di una Regione all'interno di una delle tre aree, con la conseguente, automatica applicazione delle misure previste per quella specifica fascia, avverrà con ordinanza del ministro della Salute, che potrà poi deciderne anche l'uscita.

Per la fascia meno a rischio, a livello nazionale, saranno comunque individuare misure ulteriormente restrittive: "Pensiamo - ha annunciato - di disporre la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, negozi di genere alimentari, tabacchi ed edicole che si trovano all'interno dei centro commerciali; ovviamente in ragione della maggiore attrattività che questi spazi suscitano in particolare nel weekend. In coerenza con la chiusura delle sale da gioco e delle sale bingo, intendiamo disporre anche la chiusura di corner adibite all'attività di scommesse, i videogiochi ovunque siano collocati. Chiuderanno ahimè anche musei e mostre, prevediamo anche la riduzione fino al 50% del limite di capienza dei mezzi di trasporto locali. Infine prevediamo di porre un limite agli spostamenti da e verso regioni che presentano elevati coefficienti di rischio, salvo che non vi siano comprovate esigenze lavorative, motivi di studio o salute, situazioni di necessità.

"Prevediamo anche limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda, salvo anche in questo caso che nelle medesime situazioni delle comprovate esigenze lavorative, motivi di studio o salute, situazioni di necessità. Prevediamo infine la possibilità che le scuole secondarie di secondo grado possano passare anche integralmente alla didattica a distanza, sperando che questa sia una misura ben temporanea". "Coscienti delle profonde ripercussioni che le restrizioni avranno inevitabilmente sull'attività economica, sulla produzione e sui redditi", ha assicurato, "il Governo non intende arretrare di un millimetro rispetto al proposito di garantire la più ampia protezione economica possibile ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie italiane". E per questo, a fronte delle nuove limitazioni, ha concluso, "d'accordo con il ministro Gualtieri e con il ministro Patuanelli, stiamo già lavorando per compere, realizzare, perseguire ogni azione utile per ristorare e sostenere i settori colpiti e, per questo, cercheremo di concretizzare queste erogazioni in termini di ristori e indennità al più presto".

 
 
 
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