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Corte conti: "in Sicilia buco da 1,1 mld"

di :: 13 dicembre 2019 17:14

corte dei conti

Corte dei Conti

"L'esame comparato dei principali saldi risultanti dai documenti costituenti il ciclo del bilancio 2018 della Regione siciliana, dimostra l'inefficacia delle politiche pubbliche rispetto ai vincoli di riduzione del deficit di bilancio e del disavanzo di amministrazione intrinseci al quadro normativo e ribaditi più volte". E' quanto si legge nella relazione delle sezioni riunite della Corte dei conti, riunita a Palermo, per l'udienza di parifica del rendiconto della Regione per il 2018, alla presenza del governo Musumeci.

Per i giudici dal "raffronto tra i dati degli equilibri di bilancio nelle varie fasi del ciclo 2018, risulta chiara l'inconsistenza della manovra finanziaria: l'equilibrio di parte corrente e l'equilibrio finale 2018 registrano valori a consuntivo, rispettivamente -651,9 milioni di euro e -667,0 milioni di euro, notevolmente superiori ai dati di tendenziale del Defr 2018-2020 i cui saldi risultavano comunque viziati dalla sottostima degli stanziamenti a copertura del disavanzo e di quelli per accantonamento ai fondi". "In altre parole - scrivono i giudici - la Regione non è stata in grado di raggiungere nemmeno gli obiettivi 'minimi' che essa stessa si era data con la legge di stabilità". Inoltre, "né il Defr 2018-2020, né il bilancio di previsione - pur essendo stati approvati ad esercizio ampiamente in corso - né l'assestamento, sono informati al rispetto del principio di continuità degli esercizi finanziari, per non parlare degli esiti dei giudizi di parifica, al punto che, in talune fasi, l'attività della Regione sembra abbia avuto, piuttosto, finalità elusive".

"Una situazione finanziaria oggettivamente critica e difficile, una situazione strutturale prima che congiunturale". Cosi' il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, intervenendo, prima volta nella storia, nel corso della cerimonia del giudizio di parifica della Corte dei Conti - Sezioni riunite sul rendiconto generale della Regione, in corso all'Istituto di Storia Patria, a Palermo. "E' stato richiamato il concetto di responsabilita' che arrivano da lontano - aggiunge -. Mi conforta la serena consapevolezza di non essere mai stato ne' direttamente, ne' indirettamente corresponsabile di una storia di disastri finanziari che negli utlimi 25 anni hanno caratterizzato la storia di questo Ente regionale".

"Oggi la Corte dei Conti mette definitivamente fine alle favolette raccontate dal Governo Musumeci. Oltre un miliardo da recuperare in un triennio, un altro miliardo da recuperare entro il 2019 o al massimo entro la fine della legislatura, anomalie nella gestione dei documenti finanziari, obiettivi di risanamento completamente mancati, buco nero dei conti delle societa' partecipate, criticita' estreme nella situazione dei liberi consorzi". Lo dichiara il presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava, dopo la relazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti, per la parifica del rendiconto del 2018 della Regione siciliana. "Quello che piu' imbarazza - prosegue Fava - e' la certezza che questo Governo non ha soluzioni e idee, privo della necessaria autorevolezza e forza parlamentare per affrontare seriamente l'emergenza finanziaria. La necessita' di recuperare nel complesso oltre due miliardi produrra', in mancanza di interventi urgenti, un devastante effetto a catena soprattutto sulle fasce piu' deboli della nostra regione. Una situazione drammatica che non ha nulla a che vedere con la finta tranquillita' ostentata in questi mesi dalla giunta e dal presidente Musumeci". 

 
 
 
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