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Coronavirus, si registra un rallentamento dei nuovi casi

di :: 03 marzo 2020 20:23

coronavirus in sicilia situazione sotto controllo

coronavirus in sicilia situazione sotto controllo

Il coronavirus fa ancora morti in Italia. E salgono i contagi, ma anche i guariti. Le vittime sono 79, secondo l'ultimo bollettino della protezione civile, mentre il totale dei positivi tocca quota 2.263. A oggi, nel nostro Paese sono stati 2.502 i casi totali e 160 le persone guarite, anche le prime quattro in Emilia-Romagna. Fra i casi più eclatanti c'è quello di un bambino "molto piccolo" ricoverato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. "Non è in una situazione particolarmente compromessa, è arrivato al Papa Giovanni XXIII con sintomo alle vie respiratorie, è ricoverato in patologia neonatale, in isolamento. Abbiamo disposto il tampone, che è risultato positivo. Il bambino respira autonomamente, è sotto osservazione", spiega l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera. E sempre in Lombardia desta preoccupazione la situazione della provincia di Bergamo, tra Alzano Lombardo e Nembro. "Stiamo analizzando, assieme alla Regione, con grande attenzione, l'evoluzione dei nuovi casi nei comuni della cintura bergamasca", sottolinea Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità (Iss). Tra le ipotesi allo studio c'è quella di allargare la cosiddetta zona rossa.

Stando sempre ai numeri della protezione civile, è ancora la Lombardia la regione italiana con più casi: 1.326 (1.520 secondo la giunta). Un migliaio in più dell'Emilia-Romagna, con 398, mentre ci sono 297 casi in Veneto, 61 nelle Marche, 56 in Piemonte, 30 in Campania, 19 in Liguria, 18 in Toscana. Poi sono 13 in Friuli Venezia Giulia, 11 nel Lazio, 8 in Umbria, 6 in Puglia e Abruzzo, 5 in Sicilia, 4 nella Provincia autonoma di Trento, 3 in Molise, e 1 rispettivamente nella Provincia autonoma di Bolzano, in Calabria, Sardegna e Basilicata. Altri numeri: dei 2.263 positivi al coronavirus, mille sono in isolamento domiciliare, 1.034 sono ricoverati con sintomi e 229 in terapia intensiva (pari a circa il 10% del totale). "Per quanto riguarda i deceduti - fa sapere ancora Borrelli -, si va da un'età di 55anni a un'età di 101 anni. Prevalentemente sono persone che hanno più di 70 anni, perlopiù 80enni e 90enni. Alcune con patologie pregresse, per le altre non abbiamo avuto modo di approfondire".

Intanto si registra un rallentamento nella progressione dei nuovi casi di coronavirus SarsCoV2: i dati resi noti oggi dalla Protezione Civile indicano che "non c'è una crescita fuori controllo" e che si cominciano a evidenziare i risultati positivi delle misure di contenimento adottate finora. E' il commento del fisico teorico Paolo Castorina, della sezione di Catania dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dell'Università di Catania.

 
 
 
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