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Coronavirus: militari in arrivo per vigilanza urbana

di :: 19 marzo 2020 15:45

polizia militari

polizia militari

Una parte dei militari dell'Esercito in servizio in Sicilia sarà da domani impiegata nelle pattuglie di vigilanza urbana e nei punti di arrivo dei passeggeri. L'ha assicurato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, in un colloquio con il governatore Nello Musumeci, secondo quanto riferisce una nota della presidenza della Regione Sicilia. Il governatore dell'Isola aveva avanzato ieri un'ulteriore richiesta formale, in tal senso, al capo del Viminale, allarmato dalla crescita del tasso di contagio che da alcuni giorni si registra in Sicilia. Il governatore Nello Musumeci lo ha ribadito anche oggi: "Grave e' il momento. Sul piano sanitario la situazione e' sotto controllo, ma ci stiamo preparando al peggio, perche' e' probabile che l'escalation di questa epidemia possa arrivare alla fine del mese di marzo o ai primi di aprile". Cosi' assicura si sta rafforzando la terapia intensiva: ci sono gia' a regime 411 posti e si e' "nella fase finale" per aggiungerne poco piu' di 200. Obiettivo confermato dall'assessore alla Salute Ruggero Razza e' quello di 650.

L'ultimo bollettino parla di 340 di casi positivi registrati dall'inizio, di cui 179 ricoverati (36 in terapia intensiva), 142 in isolamento domiciliare, quindici guariti e quattro deceduti. Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 27; Caltanissetta, 12; Catania, 151; Enna, 21; Messina, 16; Palermo, 52; Ragusa, 7; Siracusa, 33; Trapani, 21".

La macchina e' partita da un pezzo coinvolgendo l'intero sistema sanitario siciliano. Al centro aree sanitarie gia' esistenti che si occupano in via esclusiva del trattamento dei pazienti affetti dal Covid 19. Sono dislocate in varie aree della Sicilia, in modo cosi' di coprire l'eventuale fabbisogno per tutto il territorio. Covid-Hospital, presidi dedicati a un determinato numero di posti letto di Terapia intensiva e sub-intensiva e di Malattie infettive, che vanno a sommarsi a quelli gia' disponibili presso le aziende del Servizio sanitario, proprio per creare un'autentica rete regionale dell'emergenza sanitaria. Complessivamente, e' stata stimata una capacita' di posti letto, esclusivamente dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus, pari a mille unita'. 

Le strutture sanitarie dedicate Potranno essere sia pubbliche che private appartenenti o integrate con il Servizio sanitario regionale. Attualmente sono l'ospedale di Partinico nel Palermitano; una palazzina dell'ex ospedale "Vittorio Emanuele" di Catania e il "Gravina" di Caltagirone nella provincia etnea; un'ala del Policlinico "Martino" di Messina e il "Cutroni Zodda" di Barcellona Pozzo di Gotto nel Messinese; parte dell'"Umberto I" di Enna; il "Maggiore" di Modica in provincia di Ragusa; un piano dell'"Umberto I" di Siracusa e non si escludono individuazioni di ulteriori siti.

Sullo sfondo soluzioni piu' radicali: se i contagi dovessero davvero arrivare a oltre duemila si punterebbe ad allestire ospedali nella Fiera del Mediterraneo di Palermo e in quella delle Ciminiere di Catania, ha gia' fatto sapere il presidente della Regione. Resta l'ipotesi di una nave crociera, rispetto alla quale Msc con la controllata Gnv si e' detta pronta. Potrebbe essere utilizzata per la quarantena di coloro che risultano positivi al tampone, oppure - e sarebbe l'ipotesi privilegiata - per i casi confermati di Covid-19: in questo caso una vera e propria nave ospedale.

 
 
 
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