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Coronavirus in Sicilia: i casi salgono a 237
Razza, "vicinanza a medici, infermieri e ausiliari"

di :: 17 marzo 2020 13:38

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Sanità

Sono 237 i casi positivi al Coronavirus in Sicilia. Ad oggi, fa sapere la presidenza della Regione siciliana, ci sono 114 pazienti ricoverati - 21 a Palermo, 53 a Catania, 10 a Messina, 2 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 6 a Enna, 2 a Ragusa, 10 a Siracusa e 7 a Trapani - di cui 28 in Terapia intensiva, mentre 112 sono in isolamento domiciliare, otto sono guariti (tre a Palermo, due ad Agrigento, uno a Enna, Messina e Ragusa). Dall'inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 2.916. All'Istituto superiore di sanità sono stati invece trasmessi 237 campioni, 24 più di ieri.  Salgono invece a quattro le vittime. Nella notte è morta una ottantenne di Agira, nell'ennese. La donna, risultata positiva al Covid-19 al suo arrivo in ospedale a Leonforte si è spenta nella notte. 

"Finora la Sicilia ha tenuto bene. Abbiamo poco piu' di 200 casi positivi (237, 24 in piu' di ieri secondo l'ultimo bollettino, ndr), un quarto circa in rianimazione. Obiettivamente temiamo il peggio che, secondo gli esperti, potrebbe essere alla fine di questa settimana o all'inizio della prossima". Parole pronunciate oggi dal presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che da giorni parla di un Piano B, che consenta di aumentare di altri duecento i posti per la rianimazione, attualmente poco oltre 400, e di un paio di migliaia in generale di sub rianimazione e per gli ospedalizzati non gravi. Manovre per fare fronte a un panorama assolutamente inedito che potrebbe vedere crescere di almeno dieci volte i casi positivi. Cosi' il governatore non esclude di fare ricorso a una nave crociera e neppure ai padiglioni delle fiere: "Se i contagi saranno piu' di duemila realizzeremo ospedali alla Fiera del Mediterraneo di Palermo e alle Ciminiere di Catania", ha spiegato.

Ruggero Razza (assessore regionale alla Salute)

Ruggero Razza (assessore regionale alla Salute)

"Ho appena visitato una azienda siciliana che sta avviando, da oggi, la produzione di dispositivi di protezione individuale. Nessuno più di me è consapevole dell'urgenza dell'approvvigionamento a tutela dei lavoratori della sanità, mentre da Roma arrivano altre mascherine inutilizzabili per gli ospedali". Lo dice, l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. "Al personale medico, agli infermieri, agli ausiliari impegnati valorosamente nella trincea bianca dove si combatte questa guerra invisibile - sottolinea l'assessore Razza - va la nostra gratitudine e vicinanza che può essere manifestata con azione concrete: restare a casa".

 
 
 
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