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Annullata confisca da 200 milioni

di :: 03 febbraio 2020 16:02

tribunale

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La Corte d'appello di Catania ha deciso di annullare la confisca di beni per 200 milioni di euro a carico di Mario Giuseppe Scinardo. La corte d'Appello ha restituito i beni all'imprenditore indicato dalla Dia come persona vicina a Sebastiano Rampulla, boss di Mistretta, nel messinese, deceduto nel 2010 e fratello di Pietro, condannato per essere stato l'artificiere che ha confezionato l''ordigno della strage di Capaci. La sentenza della Corte d'appello di Catania giunge dopo diversi gradi di giudizio che avevano confermato la confisca. Questa volta i giudici hanno accolto la richiesta di annullamento avanzata dai legali dell'imprenditore, gli avvocati Giampiero Torrisi, Enzo Trantino e Francesco Antille. Tornano di proprietà di Scinardo numerose società e ditte individuali, circa 230 beni immobili, aziende agrituristiche e vinicole, impianti di calcestruzzo e circa 90 mezzi, tra camion, escavatori, trattori, mezzi agricoli ed autovetture di grossa cilindrata.

 
 
 
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