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A Lavoro la task force sulla Fase 2

di :: 23 aprile 2020 07:53 :: aggiornamento 23 aprile 2020 23:01

vittorio colao

vittorio colao

Un lungo confronto ma, si riferisce, nessuna decisione dalla riunione della cabina di regia tra governo e enti locali, alla quale è intervenuto anche il capo della task force sulla Fase 2, Vittorio Colao. La cabina si riaggiornerà tra oggi e domani. Durante la riunione si sono iniziate a fare alcune ipotesi su quanto potrebbe accadere dopo il 4 maggio. Intanto, gli spostamenti. Si è ragionato sulla possibilità di riaprire a spostamenti all'interno della propria regione.

E poi negozi e ristoranti. La premessa, si spiega, è che sono ipotesi sulle quali si sta ragionando e che ancora "non ci sono date definite, l'unica cosa certa è che negozi e ristoranti non riaprono il 4 maggio". Ma, secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, si sta ragionando sulla possibilità di procedere con aperture graduali nel corso del mese di maggio. Ad esempio, sui negozi una data possibile per la riapertura potrebbe essere quella dell'11 maggio, mentre bar e ristoranti dovrebbero attendere fino alla settimana successiva. Quindi, i trasporti. E' stato Colao a dedicare un passaggio del suo intervento alla questione. La stima è che il trasporto pubblico locale sarà utilizzato dal 15% delle persone che lo utilizzava prima dell'emergenza Coronavirus. Insomma, appena 1,5 su 10 utenti abituali del trasporto pubblico. - Intanto dagli enti locali arrivano proposte e richieste di certezze.

"Certezze sulle date per la riapertura di alcune attività lavorative e necessità di capire se il Governo, nelle ipotesi previste per una ripartenza modulata anche su orari flessibili e più lunghi e dilatata nella settimana, ha condiviso le stesse con le organizzazioni sindacali". Sono alcuni dei punti posti all'attenzione del governo dalla Regione Lombardia durante la cabina di regia. Mentre il presidente dell'Anci, Antonio De Caro, ha chiesto "di chiarire quali sono le attività che riaprono dal 4 maggio". E poi le mascherine che andranno assicurate ai lavoratori e il nodo dell'affidamento dei bambini con le scuole chiuse. "I genitori che lavorano avranno bisogno di lasciare i figli a qualcuno. Per questo pensiamo che si debbano estendere il bonus baby sitter e autorizzare le attività del terzo settore ad accogliere i bambini pur nel rispetto del necessario distanziamento sociale". Domani intanto Stefano Bonaccini ha convocato la riunione dei presidenti delle regioni. All'odg, la fase 2.

Per l'avvio della cosiddetta fase 2, fondamentale è "l'organizzazione sanitaria", così come "la condivisione col governo nazionale" delle misure per la ripartenza graduale, a cominciare dai cantieri, mettendo in sicurezza le persone e puntando sul "ruolo delle Regioni, centrale per assicurare al Paese di farcela". Sono i temi, apprende l'ANSA, posti dal governatore della Sicilia, Nello Musumeci, al premier Giuseppe Conte nel corso della video-conferenza Stato-Regioni.

 
 
 
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