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Gioielliere condannato, "l'incubo non è mai finito"

di :: 11 dicembre 2019 21:14

Gioielliere condannato, l'incubo non è mai finito

Con l'accusa di duplice omicidio e tentativo di omicidio e' stato condannato a 13 anni di reclusione un gioielliere di Nicolosi. La sentenza e' stata emessa dalla Corte d'Assise di Catania. I difensori dell'imputato hanno annunciato ricorso. Il gioielliere, Guido Gianni, di 57 anni, il 18 febbraio del 2008, uccise due rapinatori e ne feri' un terzo che avevano assaltato la gioielleria, minacciando di uccidere la moglie con una pistola poi risultata a salve e senza il tappo rosso. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto una condanna a 17 anni. I legali dell'imputato hanno sostenuto la tesi della legittima difesa, ma secondo l'accusa l'uomo avrebbe ingaggiato dapprima una colluttazione con i rapinatori ferendoli e poi avrebbe esploso i colpi mortali mentre fuggivano centrandoli alle spalle. I giudici hanno disposto un risarcimento per le parti civili.

"L'incubo non è mai finito. Prosegue come quel famoso sogno dal quale uno si vorrebbe risvegliare. Purtroppo quando un cittadino si trova nei guai per volontà degli altri viene punito perché come ha detto il pm, io da vittima mi sono trasformato in carnefice. Quindi la vittima, che sono io, va a processo". A parlare all'AdnKronos è il gioielliere di Nicolosi,  Guido Gianni, 57 anni,. "Non mi è mai passato per la testa e non ho mai agito volontariamente - ha aggiunto l'uomo - ma a quanto pare nessuno l'ha recepito''.

''Come è possibile logicamente accusare qualcuno di voler fare del male se non ce n'è motivo? Se tu scappi - ha aggiunto- io non ho motivo di seguirti. Dove sta la mia volontarietà di fare del male? Io sono stato sempre ligio alle leggi ma se la legge dice che io sono colpevole, io sono colpevole. Sono stato condannato. Per quale motivo, pero', non lo so". "Io - ha concluso Gianni - non ho ucciso qualcuno che, poverino, stava attraversando la strada. Per il rimorso mi sarei ucciso anch'io. Ma mi vogliono condannare e in questo caso ben venga la condanna".

"Vergogna! La 'giustizia' italiana condanna alla galera il commerciante aggredito nel 2008 a Nicolosi, in Sicilia, con la moglie minacciata di morte... Io sto con chi si difende, sempre". Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la vicenda del gioielliere di Nicolosi.

 
 
 
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