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Caritas: lavori di pubblica utilità alternativi alla detenzione

di :: 07 gennaio 2020 17:03

da sinistra salvo pappalardo responsabile attivita in caritas diocesana don piero galvano direttore caritas diocesana rosalba salierno direttore udepe di catania

da sinistra: Salvo Pappalardo, responsabile attività in Caritas Diocesana; Don Piero Galvano, direttore Caritas Diocesana; Rosalba Salierno, direttore UDEPE di Catania

Lavori di pubblica utilità in Caritas Diocesana come misura alternativa alla detenzione. Si sintetizza in questi termini la convezione di collaborazione per servizi di assistenza e di giustizia riparativa tra l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Catania (UDEPE) e l’organismo pastorale dell’Arcidiocesi di Catania. La sottoscrizione del documento è arrivata nelle scorse settimane da parte dei direttori Rosalba Salierno e don Piero Galvano. L’impegno a livello locale, definito da Caritas Diocesana e UDEPE di Catania, si inserisce all’interno del protocollo nazionale sottoscritto lo scorso novembre tra il Presidente nazionale di Caritas Italiana e il Capo Gabinetto del Ministero della Giustizia che promuove la stipula con i tribunali di convenzioni per svolgere lavori di pubblica utilità da parte di imputati maggiorenni, ai fini della concessione della messa alla prova.

La convenzione sottoscritta tra Caritas Diocesana e UDEPE di Catania sostiene la conoscenza e lo sviluppo di attività riparative a favore della collettività, puntando, contemporaneamente, alle iniziative di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale. La convenzione favorisce la costituzione di una rete di risorse che punta ad accogliere i soggetti ammessi a misura alternativa o alla sospensione del procedimento con messa alla prova che hanno aderito a un progetto riparativo. La Caritas Diocesana ha stabilito di assegnare i soggetti individuati dall’UDEPE alle attività a bassa soglia dell’Help Center della Stazione Centrale, quindi principalmente nei servizi di accoglienza, colazione, preparazione pasti per la mensa, pulizia dei locali e distribuzione del vestiario nei confronti di persone in situazione di disagio e di estrema difficoltà. Una possibilità offerta ai soggetti che aderiscono alla proposta di svolgere attività a favore della collettività e segnalati dall’UDEPE alla Caritas Diocesana che in seguito svolgerà un colloquio conoscitivo. Per Don Piero Galvano, direttore della Caritas, è un’opportunità per quanti hanno deciso di ripartire aiutando chi ne ha maggiormente bisogno: «la misericordia di Dio è sempre grande per chi vuole veramente cambiare vita e mettersi a servizio del prossimo; pertanto, l’attività in Caritas è una concreta opportunità per chi, autenticamente pentito, vuole riabilitarsi davanti a Dio e agli uomini».

Un rapporto, quello tra Caritas e UDEPE, che si è strutturato anche sulla base di una comune visione del recupero della persona: «sono particolarmente contenta di aver stilato questo accordo con la Caritas – ha spiegato il direttore dell’UDEPE, Rosalba Salierno – perché a mio avviso anche gli aspetti legati alla spiritualità e alla religione sono molto importanti per il recupero dei nostri utenti, anzi vengono molto spesso trascurati e messi sullo sfondo quando invece, secondo noi, il vero cambiamento passa attraverso una diversa visione della vita e della realtà delle cose».

 
 
 
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