SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO A {WA-NOMESITO}? CLICCA QUI E REGISTRATI !

 

Spese pazze, ci sono 5 condanne tra cui il sindaco di Catania

di :: 23 luglio 2020 16:58

salvo pogliese

salvo pogliese

L’accusa, sostenuta dal Pm Laura Siani, di 4 anni e 3 mesi, è stata pienamente accolta, per la condanna con l'accusa di peculato continuato per il sindaco di Catania, Salvo Pogliese. La sentenza è stata emessa dal collegio della terza sezione del tribunale di Palermo, presieduto da Fabrizio La Cascia. Pogliese era difeso dall'avvocato Giampiero Torrisi e da Enrico Sanseverino. Condanne anche per altri quattro ex deputati regionali. Assolto per insufficienza di prove soltanto Giambattista Bufardeci. Salvo Pogliese adesso rischia la sospensione dalla carica di sindaco per 18 mesi, come previsto dalla legge Severino.

I giudici hanno condannato gli imputati a pene relativamente severe, sopra i due anni, e che dunque non possono essere sospese: e chi ha avuto oltre 4 anni rischia di scontare la pena in carcere. Oltre all'attuale sindaco di Catania Salvo Pogliese, il collegio, ha inflitto 4 anni e 8 mesi a Rodolfo, detto Rudy Maira, ex capogruppo all'Ars dell'Udc; 3 anni e 8 mesi a Cataldo Fiorenza, ex Mpa, imputato come capogruppo del Gruppo misto; 3 anni e 6 mesi a Giulia Adamo (ex Forza Italia, imputata per il Gruppo misto) e 3 anni a Livio Marrocco, ex di Futuro e Liberta'.

Il processo davanti alla terza sezione è uno stralcio dell’inchiesta che nel 2014 portò ad ottanta avvisi di garanzia a deputati e impiegati dei gruppi parlamentari. Per molti di questi la stessa procura ha chiesto l’archiviazione, per altri le accuse sono cadute in sede di udienza preliminare. Pogliese è stato accusato, come gli altri ex deputati, di avere speso il contributo del gruppo parlamentare. Un dieci per cento era a favore dei capigruppo come indennità. Alberghi e ristoranti pagati per 68 mila euro dal 2008 al 2012. Il sindaco di Catania si è detto estraneo fin dal primo momento alle accuse, ricordando di aver anticipato le somme contestate e di avere ottenuto soltanto delle “restituzioni” dal gruppo parlamentare Pdl. E' stato sostenuto che all’epoca dei fatti non c’era alcun obbligo di rendicontazione.

"Augurando a Salvo Pogliese di potere dimostrare la propria estraneita' nei successivi gradi di giudizio, lo invito a dimettersi subito da sindaco: Catania non puo' restare senza una guida per diciotto mesi". Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, dopo aver appreso della condanna a 4 anni e 3 mesi del primo cittadino di Catania, Salvo Pogliese, per la cosiddetta indagine sulle "spese pazze" dell'Ars, in virtu' della quale scattera' la sospensione dalla carica per effetto della legge Severino. "Lo avevamo detto in tempi non sospetti che la scelta della candidatura di Pogliese - ha aggiunto - da parte del Centrodestra era una mossa scellerata, cosi' come egoistica e' stata la volonta' di imporre la propria candidatura a sindaco. Oggi a Pogliese chiedo le sue dimissioni immediate da sindaco, un vero atto di amore e riconoscenza verso Catania che non puo' restare acefala e ostaggio delle sue vicissitudini personali. Catania versa in condizioni economiche e finanziarie disastrose, con mille emergenze irrisolte e necessita di una guida autorevole e sicura: non possiamo che restituire la parola ai catanesi e scegliere subito un nuovo primo cittadino".

"Siamo certi che facendo ricorso Salvo Pogliese riuscirà a far valere le proprie ragioni. Il segretario regionale di Fratelli d'Italia è un apprezzato sindaco con il quale collaboriamo al risanamento della città di Catania. Il nostro augurio è che questo impegno prosegua e che nulla distragga l'amministrazione cittadina - che ben lavora - da questo obiettivo". Lo dichiara Stefano Candiani, senatore e segretario regionale della Lega in merito alla condanna, da parte della terza sezione del tribunale di Palermo.

"Non posso nascondere enorme amarezza e grande delusione per una sentenza che trovo assolutamente ingiusta. Ma da uomo delle istituzioni la devo accettare e rispettare". Cosi' in una nota il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, condannato per peculato nel processo sulle cosiddette 'spese pazze' all'Assemblea regionale siciliana. "Nella mia vita mi sono sempre comportato da persona perbene e onesta interpretando i ruoli, che i catanesi e i siciliani mi hanno affidato, con grande generosita', passione e infinito amore per la mia terra e per la mia Catania a cui sono visceralmente legato- ha aggiunto Pogliese- Lo stesso amore che due anni fa mi ha portato a lasciare un prestigioso ruolo al Parlamento europeo per servire la mia citta' (in dissesto e con 1.580.000 di euro di debiti ereditati), con una contestuale decurtazione della mia indennita' dell'80% e rinunziando alle tutele giuridiche che quel ruolo mi avrebbe garantito.

L'ho fatto perche' sono assolutamente certo della mia correttezza etica e morale". Il sindaco di Catania ha poi continuato: "Ho affrontato il processo con grande dignita', con documenti alla mano e con decine di testimoni che hanno puntualmente confermato la correttezza del mio operato e l'assoluta 'unicita'' di chi ha anticipato ingenti risorse personali per pagare gli stipendi e il Tfr dei dipendenti del proprio gruppo parlamentare e le spese di funzionamento, cosa mai accaduta all'Ars e in qualsiasi altro Parlamento. Prendo atto con grande delusione che cio' non e' bastato a convincere chi doveva giudicarmi. Auspico che l'appello a questa ingiusta sentenza sia quanto prima, affinche' possa finalmente trionfare la giustizia e si possa dare la giusta rivincita a chi da oltre trent'anni, insieme a tanti amici e simpatizzanti, e' stato sempre in prima linea per i valori dell'etica e della morale pubblica".

 
 
 
ULTIME NOTIZIE
 
 
 
x

ATTENZIONE