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Sequestrati beni a due società nel settore della raccolta dei rifiuti

di :: 22 novembre 2019 11:22

Sequestrati beni a due società nel settore della raccolta dei rifiuti

Questa mattina, su disposizione di questa Procura Distrettuale della Repubblica, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, hanno eseguito un decreto di sequestro conservativo di beni mobiliari ed immobiliari, nei confronti di due società operanti nel settore della raccolta dei rifiuti in un comune della provincia etnea, per un valore complessivo di 420mila euro. Secondo la ricostruzione, i militari, all’esito di complesse indagini intraprese nel mese di ottobre 2017, hanno depositato una serie di informative di reato alla Procura, denunciando quattro persone, con l’accusa di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro ed estorsione.

Secondo l’accusa i quattro indagati, amministratori e responsabili delle due società per la gestione dei rifiuti solidi urbani, avrebbero sfruttato sette lavoratori dipendenti, sottoponendoli ad orari e condizioni di lavoro/ferie palesemente difformi, per esempio, contratti part-time in verità full-time, retribuito 5 euro l’ora, “nonché a metodi di sorveglianza in violazione delle normative di legge, costringendoli altresì, dietro la minaccia di licenziamento, alla restituzione del TFR (circa mille euro a dipendente) in caso di non accettazione delle condizioni imposte”. Nel mese di aprile la Procura di Catania, ha emesso nei loro confronti un avviso di conclusione delle indagini preliminari. All’esito di analisi economico-finanziaria, oggi è stato sottoposto a sequestro il fondo su cui insiste una delle due aziende, quale controvalore della somma indicata nel provvedimento.

 
 
 
 
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