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Scoperto bazar di motocicli rubati

di :: 21 agosto 2020 13:24

Scoperto bazar di motocicli rubati

Nella giornata di ieri, su disposizione del Questore Mario Della Cioppa e alla luce della recente sparatoria, gli agenti del Commissariato Librino hanno effettuato controlli volti a contrastare l'illegalità diffusa in Viale Grimaldi. In particolare, è stato effettuato un controllo nell'abitazione di 2 soggetti pluripregiudicati per gravi reati e in atto sottoposti alla misura degli arresti domiciliari; durante l' accesso, i poliziotti hanno notato che gli stessi si trovavano nel cortile di pertinenza esclusiva della propria abitazione, cortile occupato abusivamente di proprietà del Comune di Catania dove era stata allestita illegalmente un'officina e rivendita di pezzi di ricambio moto; nella circostanza, i detenuti si trovavano con altri due soggetti intenti a smontare un BMW R GS 1250 e, da accertamenti effettuati, risultava essere stato rubato 2 giorni prima ad Acicastello ad un turista venuto in moto da Roma.

Gli agenti, a questo punto hanno esteso la perquisizione in tutti i locali, inclusa l'abitazione e, a seguito di ciò, sono stati rinvenuti altri 2 SH 300 rubati in attesa di essere smontati, uno dei 2 rubato poche ore prima. All'interno della spazzatura e nei luoghi di pertinenza sono state rinvenute molteplici targhe di motocicli già rubati, certificati di proprietà, carte di credito e, fatto di rilevo, che i veicoli associati alle targhe rubate erano già stati smontati e i vari pezzi imballati ai fini della vendita in apposito cellophane. Alla luce di quanto emerso, il controllo è stato approfondito rinvenendo un ingente quantitativo di autoricambi rubati e tre 3 motocicli risultati rubati.

Le operazioni hanno consentito di rinvenire anche dei rifiuti speciali pericolosi tipo materiale ferroso non bonificato con sversamento di oli esausti sul terreno, inevitabile il danno ambientale. È stato appurato che sul posto, la Polizia di Stato aveva già sequestrato penalmente alcune cose ma, in modo doloso, erano stati rimossi i sigilli. Inoltre, una vicina, era allacciata abusivamente alla rete Enel. Alla luce dei fatti hanno denunciato cinque persone per riciclaggio in concorso.

 
 
 
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