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Scommesse su competizioni calcistiche di Lega Pro, tre arresti della polizia postale

di :: 23 novembre 2019 08:44

dirigente Emanuela Recca e dirigente polizia Postale Marcello La Bella

dirigente Emanuela Recca e dirigente polizia Postale Marcello La Bella

Un ex giocatore del Bisceglie, Giordano Maccarrone di 29 anni, e altre due persone sono stati arrestati ai domiciliari dalla polizia postale e delle comunicazioni di Catania con l'accusa di "frode in competizione sportiva", nell'ambito di un'inchiesta della Procura distrettuale di Catania. Ai domicliari sono finiti anche il 39enne Andrea Leanza, titolare di un centro scommesse, Rosario Cavallaro di 39 dipendete di una ditta privata. L'indagine, è scattata grazie alla denuncia di un centro scommessse di Catania, che lamentava la sottrazione di migliaia di euro da alcuni suoi conti di giochi online, tramite accessi abusivi informatici da parte di ignoti. Nel corso delle indagini della Polizia Postale, che inizialmente era scattata per frode informatica, si è poi sviluppata verso altre persone raggiunte dal provvedimento, ma accusate dei reati di frode in competizioni sportive. Le intercetazioni e le anilisi dei diversi smartphone, sequestrati durantre le perquisizioni, hanno messo alla luce l'esistenza di un sodalizio debito alla relizzazione di frode in competizoni calcistiche di Lega Pro. 

"Questo gruppo di tre persone aveva tra l'altro avviato contatti preliminari con altri gruppi di scommettitori maltesi e siamo intervenuti rapidamente per evitare manipolazioni successive su eventi sportivi". Lo ha detto il dirigente della polizia postale di Catania, Marcello La Bella. "Dalle indagini - ha aggiunto- e' emerso che gli arrestati ritenevano di passare inosservati dalle attenzioni investigative scommettendo su piattaforme estere. Al di là del volume d'affari quantificato ad oggi a poche migliaia di euro - ha concluso- perché l'attività illecita è stata bloccata all'avvio di quest'ultima, ciò che colpisce è l'illegalità che non potrebbe essersi limitata alle tre partite. Le nostre indagini continuano".

Secondo la ricostruzione della Polizia, "Leanza e Cavallato, al fine di ottenere un profitto delle vincite di scommesse sportive, di avvalevano della fattiva collaborazione di Maccarrone, all'epoca dei fatti calciatore del Bischeglie".  Che secondo l'accusa, "si adoperavano per alterare talvolta l’esito delle partite, talvolta il numero dei “corner” e talvolta il numero delle espulsioni dei giocatori. Queste ultime due tipologie di scommesse erano compiute su eventi che, a differenza del risultato finale dell’incontro, sarebbero passati inosservati. Tra l’altro le stesse scommesse venivano compiute su piattaforme da gioco estere al fine di eludere eventuali indagini". 

Nel mirino degli investigatori, almeno tre gli incontri calcistici dello scorso campionato in cui sarebbe stato accertato l’interesse degli arrestati: Trapani-Bisceglie, Rende-Bisceglie e Bisceglie-Sicula Leonzio. E' giusto precisare, che gli indagati in questione non avevano a che fare con le indagini avviate inizialmente per i reati per frode informatica. "Attendiamo notizie maggiori da Catania ma in ogni caso ci costituiremo parte civile. Hanno colpito e creato un danno al profilo al quale lavoriamo". Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, commenta cosi' all'ITALPRESS il nuovo caso di calcioscommesse emerso dell'inchiesta della Procura Distrettuale di Catania. "Lavoriamo fortemente all'Integrity Tour assieme a Sportradar, le nostre partite sono sempre monitorate - ha aggiunto il numero uno della Lega Pro - Siamo da sempre in prima fila contro questo tipo di reati, si sappia che ci schiereremo contro questi banditi sia in campo che in tribunale".

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dirigente polizia Postale Marcello La Bella
dirigente Emanuela Recca e dirigente polizia Postale Marcello La Bella
 
 
 
 
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