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Operazione delle fiamme gialle,
9 misure cautelari e sequestri per 116 milioni

di :: 04 giugno 2020 07:45

guardia di finanza

guardia di finanza

Dalle prime ore di questa mattina, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e con il supporto del Gruppo Aeronavale di Messina, su delega della Procura distrettuale etnea, ha eseguito un'ordinanza di misure cautelari nei confronti di 9 persone (2 ristrette in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 4 sottoposti alle misure cumulative dell'obbligo di presentazione alla P.G. e di dimora) indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione continuata e rivelazione di segreto d'ufficio nonché per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. I fatti delittuosi contestati agli indagati sono connessi all'illecita conduzione della discarica di Lentini (SR), la più estesa della Sicilia, gestita dalla società commerciale "Sicula Trasporti" nonché afferiscono alle "pressioni" esercitate da esponenti del clan mafioso Nardo finalizzate ad ottenere l'affidamento di un chiosco-bar presente all'interno dello stadio della squadra di calcio "Sicula Leonzio" attualmente militante nel campionato professionistico di prima divisione. Sequestri preventivi a carico delle società del Gruppo Leonardi per complessivi 116 milioni di euro.

"L'indagine ha fatto emergere un fenomeno criminale particolarmente complesso e grave. Abbiamo una politica regionale decennale che e' sicuramente criminogena perche' non consentendo di ridurre la quantita' di rifiuti che vengono conferiti in discarica e consentendo ad imprenditori senza scrupoli di potere lucrare grosse somme di denaro, violando le norme che tutelano l'ambiente, ingenera quasi a livello di selezione naturale una classe di imprenditori che si propone, per svolgere questa attivita' di servizio, sapendo che se vengono violate determinate regole possono ricavare quantita' di denaro esorbitanti. Denaro che poi servira' per corrompere pubblici funzionari che dovrebbero controllare la regolarita' del servizio di trattamento e smaltimento di rifiuti. E' lo stesso sistema politico che produce questo sistema di grave fenomeno criminale...". Parole durissime quelle del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, a margine della conferenza stampa sull'operazione "Mazzetta sicula" della Guardia di finanza di Catania. "Imprenditori senza scrupoli - aggiunge - che inquinano le falde acquifere, il sottosuolo, producono danni atmosferici perche' sanno che da questo possono ricavare grossi guadagni. E il modo piu' plastico di considerare qual e' l'illegalita' di questi profitti e' dato dal fatto che grosse domme di denaro sono state trovare sottoterra. Questo ci da' l'idea di quanto fosse corrotto questo sistema e come gli imprenditori fossero dei veri propri sciacalli e fosse che sulla salute delle persone, corrompendo i funzionari, erano disposti a speculare".

"L'operazione condotta oggi dalla Guardia di finanza e dalla procura di Catania sulle discariche della Sicula Trasporti conferma la bonta' del lavoro svolto alla Commissione antimafia con la recente relazione sul ciclo dei rifiuti. La magistratura ipotizza infatti "l'asservimento di settori della pubblica amministrazione agli interessi privati nel campo dei rifiuti", esattamente come nelle conclusioni a cui era giunta - nero su bianco - anche la nostra Commissione". Lo dice Claudio Fava, presidente della Commissione regionale antimafia, che ricorda come "ben prima delle evidenze giudiziarie, la Commissione abbia denunciato i segnali di subalternita' del pubblico ai privati, perfettamente visibili ma tollerati dalla politica. Governi compiacenti, assessori distratti, burocrati corrotti e privati arricchiti sono la narrazione del ciclo dei rifiuti in Sicilia in questi vent'anni". Dal presidente dell'Antimafia regionale, una sollecitazione al presidente della Regione, Nello Musumeci: "Ci aspettiamo che il governo riveda l'autorizzazione rapidamente concessa alla Sicula Trasporti, appena un mese dopo il suo insediamento, per un ampliamento da 1,8 milioni di metri cubi. Magari da realizzare nello stesso sito in cui si nascondevano i barili pieni di denaro in contante".

"Da parte della Lega c'è massima soddisfazione per l'indagine sui rifiuti a Catania e che getta l'ombra della mafia sulla più grande discarica gestita da privati della Sicilia Orientale". Lo ha dichiarato il senatore e segretario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani. "Regole del gioco violate, lentezza del sistema, complicazioni che creano terreno fertile per la corruzione. È questo il sistema che vogliamo scardinare a partire da un massiccio intervento sul quadro normativo per rendere le leggi più severe ed efficaci - ha aggiunto -. Su questo punto stiamo pressando il Governo. È ora di una profonda riflessione su un sistema, quello dei rifiuti, che in Sicilia è troppo spesso controllato dalla malavita a causa di lentezze burocratiche e inefficienze".

 
 
 
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