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Operazione della finanza, in manette funzionari dell'Anas e imprenditori

di :: 18 ottobre 2019 06:57

guardia di finanza

guardia di finanza

I Militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Catania, su delega della locale Procura distrettuale di Catania guidata da Carmelo Zuccaro, hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari nei confronti di funzionari dell'Anas dell'area compartimentale etnea e di imprenditori di Palermo, Caltanissetta e Agrigento. Nei loro confronti il gip ha emesso un provvedimento cautelare in carcere e agli arresti domiciliari che ipotizza reati di corruzione in concorso commessi nell'esecuzione dei lavori di rifacimento di strade statali della Sicilia orientale e centrale. L'inchiesta rappresenta il primo sviluppo di una più vasta indagine, denominata 'Operazione buche d'oro', che, sottolinea la Procura distrettuale, sta "portando alla luce rodati meccanismi corruttivi" all'interno dell'Anas di Catania. 

Gli ulteriori gravi fatti di corruzione ricostruiti dal gruppo di Magistrati specializzato nei reati contro la P.A. con l’ausilio dei Finanzieri del Nucleo P.E.F. di Catania restituiscono un quadro ancor più allarmante di quello emerso in occasione degli arresti in flagranza di reato del 17 settembre scorso. "Fitte relazioni illecite uniscono pubblici ufficiali infedeli e imprenditori corruttori proclivi a contrattare risparmi sui lavori da effettuare drenando rilevanti risorse pubbliche destinate alla cura, alla manutenzione e alla sicurezza di arterie vitali per la mobilità degli utenti".

Tra i destinatari del provvedimento, il geometra Gaetano Trovato, di 54 anni, capo Nucleo 'B' del centro manutenzione A dell'Area tecnica compartimentale competente per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle Statali 192 'Della Valle del Dittaino' (Enna) e 284 'Occidentale etnea'. Ai domiciliari sono finiti: Salvatore Truscelli, 56 anni, rappresentante della 'Truscelli Salvatore srl' con sede a Caltanissetta e volume d'affari superiore ai cinque milioni di euro; Pietro Matteo Iacuzzo, 50 anni, rappresentante legale della 'Isap srl' con sede a Termini Imerese (Palermo) e un volume d'affari che nel 2018 ha superato i 17 milioni di euro; Roberto Priolo, 48 anni, rappresentante legale della 'Priolo srl' con sede a Ciminna (Palermo) e un volume d'affari annuo di circa un milione di euro; Calogero Pullara, 40 anni, titolare di una ditta individuale ominima con sede a Favara, in provincia di Agrigento.

Destinatario della misura dell'interdizione dall'esercizio di pubblico ufficio e' l'ingegnere Antonino Urso, 39 anni, capo del Centro Manutenzione 'A' dell'Area compartimentale Anas di Catania. Urso ha confessato svelando la rete corruttiva che vede cinvolti i funzionari dell'Anas e gli imprenditori. Le indagini, portate avanti grazie anche a intercettazioni ambientali e accertamenti bancari, hanno tracciato tangenti in denaro per centinaia di migliaia di euro. Le fiamme gialle hanno trovato nelle abitazioni dei funzionari denaro contante "relativo alle piu' recenti mazzette incamerate" per decine di migliaia di euro.

La brillante operazione della Guardia di Finanza avrebbe interrotto "il perpetrarsi di ulteriori azioni criminali tese a lucrare, una volta aggiudicata la commessa, sulla fraudolenta esecuzione dei lavori appaltati per la manutenzione delle strade siciliane e aperto nuovi scenari, ancor più estesi, su cui poter far luce".

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