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Operazione antidroga dei carabinieri,
11 arresti dei carabinieri

di :: 21 ottobre 2020 07:41

Operazione antidroga dei carabinieri, 11 arresti dei carabinieri

I Carabinieri di Acireale, coadiuvati dai Carabinieri del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno eseguito 11 misure cautelari, di persone accusate, a vario titolo e in concorso tra loro, di "spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti", "furto aggravato", "ricettazione" e "detenzione illegale di armi". Il provvedimento trae origine da un'indagine, avviata nel giugno 2019, a seguito di una segnalazione giunta sul 112 NUE, con la quale l'interlocutore anonimo forniva notizie riguardo un'attività di spaccio nel Comune di Aci Sant'Antonio e segnalava la presenza di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente all'interno di un garage di proprietà di Antonio Barbarino. I carabinieri, per verificare quanto acquisito telefonicamente, effettuarono delle perquisizioni personali e domiciliari, rinvenendo una rilevante quantità di marijuana, già suddivisa in dosi pronte alla vendita, occultata sotto alcuni bidoni.

 I successivi approfondimenti investigativi hanno tempestivamente consentito di ricostruire la rete e il sistema di gestione delle 'piazze di spaccio', le modalità di approvvigionamento e la cessione degli stupefacenti (cocaina e marijuana), nei Comuni di Aci Sant'Antonio, San Giovanni La Punta e Pedara. L'indagine ha censito non solo una sostenuta attività di compravendita di stupefacenti, ma anche la commissione di delitti contro il patrimonio. Gli indagati, al fine di ottenerne l'illecito profitto economico per il mantenimento delle loro famiglie, predisponevano incontri nelle proprie abitazioni finalizzati alla cessione di droga e organizzavano furti di carburante, consumati in danno di ditte operanti in diversi settori. Sebbene l'indagine non abbia consentito di acclarare una vera e propria struttura associativa, ha permesso di definire, nell'ambito del sodalizio criminale, la personalità, le posizioni e i ruoli di 18 soggetti, i quali evidenziano profili orientati a: indifferenza alla repressione dello Stato, incuranza del rispetto delle leggi, pericolosità sociale diretta all'organizzazione e alla serialità criminale.

 E' importante evidenziare come questo sodalizio criminoso, grazie alla rudimentale ripartizione dei ruoli tra venditori e fornitori di sostanza stupefacente, aveva ideato un preciso 'modus operandi' volto a commettere ripetute azioni illecite attraverso uno schema ben definito in cui gli indagati utilizzavano un linguaggio criptico non solo per organizzare incontri con gli acquirenti, ma anche per pianificare mirati furti di carburante da rivendere al solo fine di ottenere denaro contante utile all'acquisto di sostanze stupefacenti da piazzare sul mercato. Di un certo rilievo appare, inoltre, il ruolo esercitato dalle donne (mogli o fidanzate dei principali indagati) in quanto, in concorso con i loro uomini e in presenza di minori, si prestavano alla cessione dello stupefacente, organizzando in prima persona gli appuntamenti con gli acquirenti di turno. Infine, nel corso dell'attività d'indagine, a riscontro delle condotte criminose attribuite a vario titolo agli inquisiti, si è potuto verificare un giro d'affari di diverse migliaia di euro immesse nel mercato della droga; si è proceduto all'arresto di 5 persone in flagranza di reato e alla denuncia in stato di libertà di altre 3, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, nonché furto aggravato; ed è stata sequestrata una carabina ad aria compressa e relativo munizionamento, modificata nella potenza, priva di marca e con la matricola abrasa. Dei 18 indagati, 11 sono i destinatari della misura cautelare, mentre i restanti hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Dei 18 indagati, 11 sono i destinatari della misura cautelare, mentre i restanti hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Destinatari dell'ordine di custodia cautelare in carcere eseguito da militari dell'Arma sono: Antonio Barbarino, di 34 anni, Salvatore Bonaccorso, di 49, Angelo Sabino, di 31 e Alfio Scammacca, di 34. L'obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria è stato notificato da militari dell'Arma a: Luca Andrea Cassiele Arena, di 32 anni, Lucia Caterina Brischetto, di 25, Placido Cannavò, di 46, Sergio Cannavò, di 47, Jessica Di Mauro, di 30, Lorenzo Luca Musumeci, di 37, e a Sebastiano Saraceno, di 45.

 
 
 
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