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Migranti: Musumeci, "torna lo spettro del business dell'accoglienza"

di :: 21 agosto 2020 13:08

nello musumeci

nello musumeci

"Abbiamo detto al governo nazionale che non intendiamo autorizzare la realizzazione di tendopoli e baraccopoli per ragioni di sicurezza. Il nostro servizio sanitario ha gia' eseguito oltre 10 mila interventi tra test sierologici e tamponi pero' siamo stati assolutamente irremovibili nell'esigenza di avere navi per la quarantena perche' vorremmo che il migrante non mettesse piede in Sicilia ma potesse essere assistito sulla nave e, nel caso di positivita', ricoverato in apposite strutture. Speriamo che da Roma si rendano conto che la Sicilia non vuole essere un campo profughi".

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, su Skytg24, in merito ai continui sbarchi di migranti. Il fenomeno e', per Musumeci, "un'emergenza nell'emergenza perche' conviviamo con la politica degli sbarchi da tantissimi anni e adesso la viviamo in un contesto di pandemia". "Non si puo' consentire - ha aggiunto - che migliaia e migliaia di migranti possano sbarcare in una terra che e' rimasta per mesi in ginocchio e adesso guarda con una certa prospettiva per potere riprendersi. Roma e' stata molto impreparata perche' con approssimazione ha affrontato un fenomeno che si preannunciava sin da marzo e aprile. Se dipendesse da me, chiuderei i porti che non significa non dovere approntare necessarie assistenze per chi e' in mare". Ricordando le regole imposte ai siciliani, Musumeci ha evidenziato che invece "gli hotspot sono una sorta di macello, non c'e' alcuna garanzia igienico-sanitaria. Mi sembrano - ha concluso - due pesi e due misure".

"Se dipendesse da me, se avessi l'autorita' per farlo, io chiuderei i porti, che non significa non dover approntare le necessarie assistenze per chi e' in mare, ma questo deve essere fatto tenendo conto della tutela dei cittadini siciliani". Cosi', a Sky TG24, il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

Poi il governatore Siciliano in un post su Facebook sottolinea: "Torna lo spettro del business dell'accoglienza". "Lo avevo denunciato - ha proseguito - Il business della quarantena e' anche peggio, perche' alle questioni umanitarie si aggiungono quelle sanitarie. Il Cara di Mineo e' stata una esperienza drammatica per il Calatino e per la Sicilia. La sua chiusura deve essere irreversibile. Vedo cornacchie volare che si sfregano le mani. Lo sviluppo che chiediamo per la nostra terra meravigliosa e' ben altro. Mi unisco alle proteste del sindaco Mistretta e dei sindaci del territorio. Non ci stiamo a tornare alle cronache degli scorsi anni. In nessun senso", ha concluso Musumeci.

 
 
 
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