SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO A {WA-NOMESITO}? CLICCA QUI E REGISTRATI !

 

Maxi operazione antidroga a Catania,
eseguiti centouno provvedimenti

di :: pubblicato il 23 novembre 2020 07:28 :: aggiornato il 24 novembre 2020 15:17

Sono in tutto dodici, le piazze di spaccio smantellate dai carabinieri nel popolare quartiere San Giovanni Galermo, a Catania. I militari, su richiesta della Procura di Catania guidata da Carmelo Zuccaro hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 99 persone indagate, accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l'aggravante del metodo e della finalità mafiosa e detenzione illegale e porto di armi da fuoco. In carcere sono finite 78 persone, di cuo 9 sono finite ai domiciliari, per altre quattro è stato disposto l'obbligo di dimora e per otto persone l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel contempo, è stato eseguito un altro provvedimento cautelare emesso dal gip presso il Tribunale per i minorenni di Catania.

Secondo gli investigatori, "le diverse squadre che gestivano le 'piazze di spaccio' godevano di una chiara autonomia sotto il profilo della competenza territoriale e della gestione organizzativa, ma agivano comunque sotto il diretto controllo del gruppo Nizza aderente alla 'famiglia' di Cosa nostra catanese dei Santapaola-Ercolano, che imponeva ai 'capi piazza' il rifornimento esclusivo dello stupefacente dal medesimo gruppo, i costi e i quantitativi di droga da acquistare".

Le dodici piazze di spaccio smantellate nel corso dell'operazione "Skanderberg" erano organizzate in maniera "industriale" con turni che si alternavano nel corso delle 24 ore. Secondo gli investigatori, il giro d'affari fruttava in media non meno di 120 mila euro al giorno, con un profitto che nei week end si moltiplicava. E' stato accertato inoltre che vi erano una quarantina di affiliati in libro paga per una cifra che si aggira intorno ai quaranta mila euro al mese. Spese, che gli affiliati sosteneva per garantire la compravendita della droga da parte di assuntori. 

Ciascuna piazza di spaccio veniva, infatti, gestita da un responsabile, operante "sotto la supervisione del noto pluripregiudicato Lorenzo Michele Schillaci, secondo la ricostruzione degli investigatori, personaggio di notevole caratura criminale e già condannato per associazione mafiosa, il quale oltre ad imporre in modo esclusivo e continuativo la fornitura della sostanza stupefacente per conto del citato gruppo Nizza, dirimeva i contrasti interni ai gruppi (ad esempio in casi di 'concorrenza sleale' per aver protratto l´attività di spaccio oltre l'orario consentito o per aver dirottato i clienti presso altra piazza di spaccio).

Le attività di ripresa video eseguite per ciascun gruppo hanno consentito agli inquirenti di volta in volta di registrare centinaia e centinaia di cessioni giornaliere all'interno delle piazze di spaccio, ubicate in siti prestabiliti generalmente corrispondenti ai numeri civici delle vie di San Giovanni Galermo e organizzate imprenditorialmente con precisi orari di lavoro e turnazioni che coprivano l'intero arco della giornata. L'indagine, inoltre, ha permesso di accertare la disponibilità di armi da fuoco, anche da guerra, in capo ai gruppi organizzati pronte ad essere utilizzate in caso di richiesta di spedizioni punitive da parte del clan Nizza.

Nel faldone degli investigatori, centinaia e centinaia di cessioni giornaliere all’interno delle piazze di spaccio, ubicate in siti prestabiliti generalmente corrispondenti ai numeri civici delle vie di San Giovanni Galermo e organizzate imprenditorialmente con precisi orari di lavoro e turnazioni che coprivano l’intero arco della giornata. L’indagine ha altresì permesso di accertare la disponibilità di armi da fuoco, anche da guerra, in capo ai gruppi organizzati pronte ad essere utilizzate in caso di richiesta di spedizioni punitive da parte del clan Nizza.

Inoltre, in occasione dei festeggiamenti del 31 dicembre 2018, sono stati ripresi in video i momenti in cui proprio "Lorenzo Michele Schillaci, con Mario Maurizio Calabretta e Giambattista Spampinato (entrambi responsabili dell'importante piazza sita al civico 81 della via Capo Passero), esplodevano diversi colpi di arma da fuoco sia con kalashnikov che con una pistola, noncuranti, tra l'altro, della presenza di più persone, tra le quali un bambino, mentre il pusher della piazza continuava a spacciare ai clienti incuranti degli spari". Le indagini sono state condotte dall'ottobre 2018 al maggio 2019, avvalendosi di attività tecniche di intercettazione e di videoripresa, e sono state riscontrate dalle dichiarazioni di due recenti collaboratori di giustizia: Dario Caruana e Silvio Corra.

"Corra, in particolare, è "colui che ha sostituito Schillaci "come responsabile del clan Nizza e ha, quindi, fornito un rilevante contributo alla ricostruzione delle dinamiche mafiose". Schillaci è stato poi arrestato il 8 novembre 2019 per porto abusivo di arma, ma nel corso della perquisizione sono stati trovati e sequestrati 60mila euro ritenuti provento dell'attività delle piazze di spaccio, la 'carta degli stipendi', la 'carta delle estorsioni', e la 'carta delle piazze di spaccio', tutte in mano a "Schillaci in qualità di responsabile del clan Nizza".

Nell'imponente blitz sono impegnati oltre 400 carabinieri del comando provinciale di Catania, supportati dai militari delle altre province della Sicilia e dei reparti specializzati dell'Arma. 

"A quei minorenni deve essere data la possibilita' di scegliere la loro vita non seguendo necessariamente in maniera supina dai genitori che delinquono". Cosi' il procuratore della Repubblica a Catania Carmelo Zuccaro collegato in videoconferenza per illustrare l'operazione antidroga di oggi nella citta' etnea riferendosi ai minori coinvolti nel blitz. "Noi - ha spiegato - abbiamo segnalato al Tribunale per i minorenni di Catania il coinvolgimento in questa operazione di entrambi i coniugi genitori di figli minorenni perche' e' giusto che in situazioni di questo genere anche i minori siano tutelati nella loro possibilita' di poter crescere acquisendo elementi educativi importanti. Il protocollo stabilito con il presidente del tribunale dei minori si chiama significativamente 'Liberi di scegliere'".

"In altri tempi sicuramente non avremmo proceduto nella notte tra domenica e lunedì ad eseguire questa operazione perché avremmo avuto ampie probabilità di non trovare qualcuno in casa". ha detto il capo della Procura Carmelo Zuccaro. "In questo caso invece lo abbiamo potuto fare - ha aggiunto - con la ragionevole certezza che avremmo trovato le persone laddove il monitoraggio effettuato dagli investigatori ci aveva fatto presumere che lei avremmo trovate".

"Congratulazioni ai Carabinieri del Comando provinciale di Catania che hanno portato a termine una vasta operazione antimafia, smantellando 12 piazze di spaccio del clan Nizza. L´importante risultato conseguito rappresenta un successo dello Stato che non abbassa mai la guardia. Un altro duro colpo è stato messo a segno contro le organizzazioni criminali e mafiose. Grazie a tutti gli uomini e alle donne dell´Arma dei Carabinieri che continuano a lavorare con massimo impegno, dedizione e professionalità anche in un momento delicato a causa dell´emergenza sanitaria". Così il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo a proposito dell´operazione denominata 'Skanderbeg' che ha portato ad indagare 101 persone che gestivano 12 piazze di spaccio a Catania.

Photo gallery

Maxi operazione antidroga a Catania, eseguiti centouno provvedimenti
 
 
 
ULTIME NOTIZIE
 
 
 
x

ATTENZIONE