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Maxi operazione a Catania
contro scommesse illegali, 65 indagati

di :: 27 maggio 2021 07:47

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La Direzione investigativa antimafia, nell'ambito dell'operazione denominata "Apate", coordinata dalla Dda di Catania, ha smantellato una vasta rete illegale finalizzata alla raccolta del gioco d'azzardo e delle scommesse on line. Eseguite numerose misure di custodia cautelare in tutta la Sicilia orientale nei confronti di persone vicine ai clan mafiosi catanesi Santapaola, Cappello e Bonaccorsi-Carateddi. In totale, spiega la Dia, risultano indagate sessantacinque persone, molte delle quali organiche o vicine ai clan mafiosi. Le ipotesi di reato contestate vanno dall'associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di attivita' di gioco e scommesse, alla truffa aggravata ai danni dello Stato, all'intestazione fittizia di beni. In azione oltre 150 donne e uomini della Direzione investigativa antimafia, unita' operative del Reparto Prevenzione crimine della polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, supportati da un elicottero della polizia. 

Arresti e sequestri per 30 milioni di euro. Sono 14 i provvedimenti emessi dal gip di Catania nell'ambito dell'operazione "Apate". In carcere e' finito Antonio Padovani, ritenuto il promotore e organizzatore delle scommesse d'azzardo in Sicilia. L'imprenditore e' stato a Sant'Agata Li Battiati dove gli investigatori della Dia hanno sequestrato oltre diecimila euro in contante. Altri 12 indagati sono finiti ai domiciliari, per una persona e' stato disposto l'obbligo di dimora. Padovani, secondo l'accusa, oltre a far funzionare il sistema del gioco d'azzardo, foraggiava e accresceva gli interessi dei due clan di Catania, i Santapaola e i Cappello.

I sequestri eseguiti dalla Direzione investigativa antimafia hanno interessato agenzie di scommesse nel Catanese, nelle province di Agrigento, Messina, Siracusa ed Enna, nonche' i relativi patrimoni aziendali, beni mobili e immobili, conti correnti e rapporti finanziari per un valore di oltre 30 milioni di euro. Le ipotesi di reato contestate vanno dall'associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di attivita' di gioco e scommesse, alla truffa aggravata ai danni dello Stato, all'intestazione fittizia di beni.

 
 
 
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