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La Sicilia: editore a giornalisti, 'insieme oltre la crisi'

di :: 30 agosto 2020 16:17

La Sicilia: editore a giornalisti, 'insieme oltre la crisi'

"L'azienda, pur comprendendo il malessere di redattori e collaboratori - che ringrazia per l'abnegazione e la dedizione dimostrate - non ritiene di avere disatteso qualsivoglia impegno e sottolinea di operare in un momento storico particolarmente difficile per l'editoria tutta, adesso aggravato dall'emergenza Covid, che ha inciso gravemente sulla vendita delle copie. Si respingono, pertanto, tutte le affermazioni contenute nel documento dell'assemblea". Lo scrive l'editore de La Sicilia in una replica pubblicata sulla prima pagina del quotidiano al documento dell'assemblea dei giornalisti.

"La direzione della Domenico Sanfilippo Editore spa - si legge nella nota - si adopera ogni giorno facendo sacrifici economici enormi, basti pensare quanti milioni di euro sono stati immessi negli ultimi dieci anni per ripianare le perdite dei bilanci, per garantire ai lettori un'informazione libera e trasparente, senza alcun aiuto pubblico. Tutto ciò è dimostrato dai bilanci della società che sono pubblicati ogni anno sul giornale che, con trasparenza, dimostrano come sono state ripianate le perdite per svariati milioni di euro. Tutti i giornalisti dovrebbero comprendere il momento che stiamo vivendo, anche nel rispetto dei lavoratori del comparto poligrafico che, anch' essi, si adoperano ogni giorno per la realizzazione del quotidiano più diffuso e letto in Sicilia e hanno fatto sacrifici ben maggiori".

"Naturalmente - sottolinea l'editore - vi sono chiari e precisi piani di sviluppo, purtroppo non facili e rapidi da realizzare. Non vi è quindi nessuna intenzione di smantellare alcunché, piuttosto c'è la volontà di portare avanti una storia lunga 75 anni, nel rispetto degli equilibri di bilancio, senza i quali non esiste un'impresa sana che vuole guardare al futuro. Si auspica quindi - conclude il documento dell'editore - una sollecita ripresa del confronto sindacale, anche duro ma sempre leale, nell'interesse comune e di quello della libertà di stampa".

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