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Il periodo della pandemia non ha influenzato l'ordinaria attività del Tar

di :: pubblicato il 30 marzo 2021 16:16 :: aggiornato il 31 marzo 2021 17:55

Il periodo della pandemia non ha influenzato l'ordinaria attività [...]

"Il periodo della pandemia non ha influenzato l'ordinaria attività della sede etnea del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, chiamata a dare una continua e celere risposta di giustizia, con particolare riferimento al contenzioso generato dal periodo emergenziale". Lo afferma il presidente del Tar di Catania, Pancrazio Savasta, sottolineando che nel 2020 "parte del contenzioso è derivato dalle impugnazioni delle ordinanze contingibili e urgenti emanate dai rappresentanti delle istituzioni locali su misure per limitare il contagio" che hanno "certamente determinato un forte impatto sui cittadini, che hanno chiesto tutela sulla percepita lesione di diritti fondamentali".

"Molteplici, infatti -aggiunge il presidente del Tar di Catania - sono state le decisioni del Tribunale, rese nell'arco di qualche ora dal deposito del ricorso, in tema di chiusura dell'attività didattica in presenza, di limitazione allo svolgimento di attività professionali e, più di recente, di somministrazione dei vaccini. Su un piano più generale - ricostruisce il presidente Savasta - nel 2020, si è verificato un naturale calo del contenzioso dovuto alla pandemia (con 1.945 ricorsi depositati, contro i 2.096 del 2019). Tale dato non ha però dato luogo a una flessione del numero delle udienze, rimasto uguale a quello dell'anno precedente. Ciò grazie all'attuale sistema di celebrazione del processo a distanza con la possibilità per i difensori delle parti di intervenire in videoconferenza e al qualificato impegno del personale amministrativo del Tar, in parte impiegato "in presenza" e in parte destinato allo smart working".

"Il Tar di Catania - rileva il presidente Savasta - ha, dunque, definito un numero di giudizi significativo, che, in termini assoluti, segue soltanto quello del Tar per il Lazio di Roma: nel 2020 sono stati definiti 7.397 fascicoli, con un incremento dei giudizi definiti con sentenza rispetto al 2019 in misura dell'8,83%. Il tempo medio di definizione del contenzioso si è sensibilmente ridotto (da 1.320 giorni nel 2019 a 976 nel 2020). Quanto ai giudizi riguardanti gli appalti pubblici - sottolinea - il tempo medio di decisione è stato di 34 giorni per la fase cautelare e di 114 giorni per quella definitiva di merito, in linea con la media nazionale, pari a 113 giorni. Accanto a questi risultati, va segnalato come sia ancora rilevante il contenzioso arretrato, ma su questo fronte, pur con la carenza di organico di magistrati (16 in servizio su 23 previsti), le Sezioni del Tribunale sono fortemente impegnate verso la progressiva e definitiva riduzione dei vecchi giudizi pendenti".

 
 
 
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