SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO A {WA-NOMESITO}? CLICCA QUI E REGISTRATI !

 

Gazzetta del Mezzogiorno: chiesta liquidazione,
Ciancio, "nessun serio interesse per l'acquisizione"

di :: 07 maggio 2020 08:23

mario ciancio sanfilippo

mario ciancio sanfilippo

Brutta notizia per la Gazzetta del Mezzogiorno: l'editore Mario Ciancio Sanfilippo, scrive il Comitato di Redazione in prima pagina, "ha dichiarato al cda uscente la volontà di porre in liquidazione la società editrice del giornale", la Edisud. E' la "nuova puntata - spiega il CdR - nella restituzione della Edisud Spa, editrice della Gazzetta, a Mario Ciancio Sanfilippo", dopo "la decisione del Tribunale di Catania di prorogare il cda dimissionario per far eseguire all'editore le nomine", ma "a seguito delle dimissioni del Consiglio" e "senza che la famiglia Ciancio avesse nominato i nuovi organi". "Vergogna", dice il CdR: Sanfilippo è il "comandante che abbandona la nave": ieri, "a sorpresa", ha "dichiarato al cda uscente la volontà di porre in liquidazione la società" di cui "ha tenacemente chiesto la restituzione al Tribunale di Catania, evidentemente con l'unico scopo di riabilitare - legittimamente - la sua immagine dopo le imputazioni per presunto concorso esterno in associazione mafiosa, in un processo ancora in corso".

"Ci eravamo illusi - prosegue il CdR - che diciotto mesi di battaglie legali lo avessero motivato", per questo "noi lavoratori della 'Gazzetta' (giornalisti, poligrafici e quasi tutti gli amministrativi) abbiamo accettato pesanti sacrifici", anche dopo i tagli subiti in "tutti gli anni della gestione Ciancio", con "un impegno professionale sempre crescente". "Ora serve nuova luce per capire come si siano inspiegabilmente deteriorati i bilanci degli ultimi anni". "Abbiamo il dovere di dirlo ai nostri Lettori e a tutti i protagonisti sociali e istituzionali di Puglia e Basilicata", prosegue il CdR: la messa in liquidazione ha come conseguenze "l'aggravamento della situazione economica della società", poi "l'inevitabile disordine organizzativo e a seguire la mancanza di governance", tre fattori che comportano un "peggioramento del pregiudizio dei diritti dei creditori". Insomma, una "macabra beffa", conclude il CdR: "essere presi per sfinimento dopo quasi due anni di battaglie legali", mentre c'è chi getta via il giornale "come un fazzoletto usato".

Mario Ciancio Sanfilippo "non intende entrare in polemica con il Comitato di redazione del giornale la Gazzetta del Mezzogiorno, ribadendo di avere il massimo rispetto per i tanti lavoratori della testata, ma non può astenersi dal replicare con fermezza ad alcune gravi inesattezze, inconcepibili per professionisti che hanno l'obbligo di informare correttamente i lettori, e ad una gratuita aggressione nei confronti della sua persona". Lo afferma in una dichiarazione l'editore del quotidiano "Il Consiglio di amministrazione, composto in origine da professionisti di nomina giudiziaria, non è uscente - aggiunge Mario Ciancio Sanfilippo - ma pienamente in carica per una precisa disposizione di legge e non per 'decisione del Tribunale di Catania', che nulla ha deciso al riguardo. I soci di Edisud S.p.A, nel rispetto delle norme del codice civile, ed avendo preso atto della circostanza evidenziata chiaramente dagli attuali amministratori in ordine alla acclarata dichiarata mancanza di continuità aziendale, hanno chiesto agli stessi amministratori di convocare l'assemblea straordinaria per l'obbligatoria ed inevitabile presa d'atto di quanto sopra e per la messa in liquidazione della società".

Mario Ciancio Sanfilippo "afferma e ribadisce" che "la restituzione delle imprese e dei beni è la naturale conseguenza dei trancianti provvedimenti della Corte di Appello di Catania che ne hanno riconosciuto l'estraneità a contesti criminali o comunque contaminati da ambiti illeciti". "Mario Ciancio Sanfilippo - prosegue la nota - pur avendo sostenuto con oltre 30 milioni di euro lo sviluppo e il consolidamento del giornale, garantendo durante la propria gestione la puntuale corresponsione delle retribuzioni a giornalisti e poligrafici, si è dovuto arrendere alla crisi della testata ed ha messo gratuitamente a disposizione il complesso aziendale che la ricomprende, con ogni connesso cespite. Nessun soggetto, tuttavia - sottolinea - a livello locale o nazionale, ha manifestato serio interesse per l'acquisizione ed il rilancio di detti beni". Mario Ciancio Sanfilippo ribadisce che "onorerà le proprie personali esposizioni verso il sistema bancario dando fondo ad ulteriori risorse e quindi sono altri quelli che dovrebbero vergognarsi della loro latitanza, della loro insensibilità e della loro solidarietà di facciata" e informa che "ulteriori interventi dal tono ingiurioso e diffamatorio come quelli in riscontro formeranno oggetto di azione giudiziaria a tutela del proprio diritto all'onorabilità ed al rispetto".

 
 
 
ULTIME NOTIZIE
 
 
 
x

ATTENZIONE