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Emergenza Rifiuti: Musumeci, "Il tempo e' un nemico, tanto quanto la mafia...".

di :: 11 gennaio 2020 10:56

"La politica dei rifiuti in Sicilia negli ultimi due anni", è l'argomento della conferenza stampa del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, avvenuta oggi al PalaRegione di Catania. La Procura di Palermo ha aperto di recente una inchiesta sul Piano rifiuti che non è ancora stato approvato dal Parlamento regionale. 

"Il tempo e' un nemico, tanto quanto la mafia...". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Il governatore si e' soffermato sugli iter burocratici per la realizzazione di nuovi impianti pubblici per lo smaltimento dei rifiuti e sulla necessita' di creare nuovi impianti pubblici. "Stiamo agendo con procedure ordinarie - ha aggiunto Musumeci - e non ci vorranno sei anni come gia' avvenuto, ma pensiamo di realizzarli in tre anni. I tempi sono lunghi e le procedure sono estenuanti nelle attese".

Tra i risultati gia' raggiunti il governatore ha ricordato la sesta vasca di Bellolampo a Palermo e i due impianti gia' aperti a Gela e Enna e ha annunciato che sara' attivo anche quello di Melilli dopo il superamento del problema legato alla compatibilita' con Piano paesaggistico. Tra i lavori annunciati e finanziati con 147 milioni di euro, Musumeci ha citato la settima vasca di Bellolampo, con una capienza di 700mila metri cubi e nuovi impianti a Castellana Sicula, Vittoria, Castel Termini, Trapani Nord e Sud, Ravanusa, Sciacca, Castelvetrano e Calatafimi-Segesta. 

"Abbiamo previsto nuovi impianti pubblici di trattamento dei rifiuti nella Sicilia occidentale e in quella orientale per complessivi 147 milioni di euro. In Sicilia occidentale le Srr hanno gia' individuato i siti e stiamo andando avanti con le procedure, in quella orientale ho dovuto nominare un commissario che si sostituisce alle societa'. Se tutto va bene entro un mese potremo dire che in Sicilia si lavora per otto o dieci siti pubblici, cosi' togliamo l'oligopolio ai privati che devono continuare a lavorare ma il pubblico deve essere prevalente". 

"Nel sistema dei rifiuti in Sicilia dobbiamo impedire il monopolio, l'oligopolio". Afferma Nello Musumeci, sottolineando di "avere rispetto per l'imprenditoria privata, quando resiste alle pressioni esterne ed e'impermeabile". Per Musumeci "l'obiettivo della Regione nel settore impianti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e'di arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati, che adesso tratta il 70% dei rifiuti nell'Isola". Con gli interventi attuati, ricorda, la "differenziata e'passata dal 16% a oltre il 40%, nonostante a Catania e Palermo sia intorno al 16-17%".

"Questo - aggiunge il governatore - significa che negli impianti privati arrivano meno rifiuti, grazie all''azione dei sindaci e a ordinanze restrittive emesse dalla Regione. Fermo restando che i nostri compito sono vigilanza e pianificazione, mentre spettano ai Comuni la raccolta e lo smaltimento". "Abbiamo commissariato la Societa'servizi rifiuti della Sicilia orientale - ricorda il presidente della Regione - e stiamo trovando collaborazione. Stiamo lavorando per i Centri comunali di raccolta che saranno finanziati con 25 milioni di euro". "Il governo regionale - ha evidenziato- ha evitato di mandare all'estero un solo chilogrammo di spazzatura, come previsto dal piano del governo nazionale nel dicembre 2017, i cui costi sarebbero stati pagati dai cittadini. Roma, governata dal M5s, manda fuori regione 200mila tonnellate di rifiuti l'anno, ma la citta' rimane sommersa dalla spazzatura". "Sui termovalorizzatori non ho pregiudizio alcuno, ne sono previsti due nelle osservazioni del ministero dell'Ambiente, se ce li chiedono li prevederemo". 

 
 
 
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