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Ecomafia e reati ambientali, cresce la sensibilità fra gli studenti

di :: pubblicato il 21 aprile 2021 18:58 :: aggiornato il 02 maggio 2021 14:46

Ecomafia e reati ambientali, cresce la sensibilità fra gli studenti

Un incontro a distanza, ma produttivo se è vero che i ragazzi di terza e quarta del liceo Galileo Galilei di Catania hanno posto numerose domande ai relatori dell'incontro “Misure di contrasto ai reati ambientali”, organizzato dall’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta. Relatori dell'appuntamento in cui si è discusso di ecoreati ed ecomafia, il procuratore aggiunto della Repubblica di Catania Agata Santonocito, l'avvocato Antonella Arena, esperta in diritto civile e diritto dell'ambiente e gestione del territorio, Giuseppe Agosta, associazione Alfredo Agosta, Gabriella Chisari, dirigente scolastico del liceo Galileo Galilei e Daniela Murabito, referente legalità dell'istituto. L’incontro avvenuto - come ormai da prassi - su una piattaforma online e durato circa due ore, ed ha avuto inizio con l’intervento di Giuseppe Agosta, che durante una breve introduzione ha illustrato il ruolo che ricopre l’Associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta a livello nazionale, spiegando agli studenti i quattro osservatori di cui si occupa: criminalità organizzata, malfunzionamento e correttezza della pubblica amministrazione, reati ambientali e violenza di genere.

Inoltre Agosta ha anche ha ribadito e ricordato agli studenti che l’associazione è vicina a tutti coloro che chiedono aiuto supportandoli attraverso la mediazione di psicologi e avvocati. Diverse le tematiche trattate dai relatori che hanno preso parte all’incontro, il procuratore Agata Santonocito e l’avvocato Antonella Arena che hanno aperto la conferenza parlando di ecomafia, dei reati inerenti e di tutti i rami ad essa annessi tra cui lo smaltimento dei rifiuti, il settore degli scavi archeologici, la zoomafia e il malfunzionamento degli impianti di depurazione. L’avvocato Arena inoltre ha parlato anche delle conseguenze degli scavi urbani e industriali prima di lasciare la parola, per tutta la seconda parte dell’incontro, alla voce degli studenti che sono intervenuti ponendo domande e curiosità: “Assolutamente encomiabile l’iniziativa – ha dichiarato l’avvocato Antonella Arena - perché è importantissimo diffondere consapevolezza della situazione che viviamo e soprattutto che i più giovani acquisiscano il concetto del problema ambientale. I ragazzi hanno avuto la capacità di andare all’origine del problema con domande di grande interesse”.

Grande partecipazione da parte degli studenti con la presenza di 30 classi di terzo e quarto anno del liceo scientifico Galileo Galilei di Catania, che hanno mostrato grande interesse alla tematica soprattutto in merito alle strategie in materia di criminalità organizzata e sull’evoluzione dell’ecomafia durante il lockdown. Soddisfatta per l’esito dell’incontro anche la professoressa Daniela Murabito che ha coordinato l’incontro: “Le domande dei ragazzi sono durate quasi un’ora e c’è stato un intervento molto attivo da parte di tutti. È importante avvicinare i ragazzi alla tematica e soprattutto a tutte le misure di contrasto alla criminalità organizzata con rilevanza ambientale”.

 
 
 
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