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Denuncia per istigazione odio su Fb, chiesta l'archiviazione

di :: 21 gennaio 2020 18:30

tribunale

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La Procura di Catania ha chiesto l'archiviazione, perché "il fatto non sussiste o comunque non costituisce reato", del fascicolo per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di istigazione razziale, etnica e religiosi aperto nei confronti di due esponenti della Lega: il senatore Stefano Candiani e l'assessore comunale Fabio Cantarella. L'inchiesta era stata aperta dopo la denuncia dell'associazione antimafie 'Rita Atria', che dà notizia dello sviluppo giudiziario, in seguito alla pubblicazione su Facebook di un video in cui i due descrivono il rione San Berillo come la "patria dell'illegalità", un "quartiere in mano agli immigrati clandestini" dove "regnano spaccio, contraffazione e prostituzione". La Procura ha stralciato la posizione di 14 indagati per lo stesso reato tra coloro che hanno commentato da diverse città italiane il video con frasi riferiti ai migranti come 'metterli nei forni compresi i Ds', 'è bello l'odore del Napalm al mattino', 'alle docce', 'maledetti clandestini', 'buttateli a mare da dove sono venuti' e 'Lancia Fiamme'.

"Nel video non c'era alcuna istigazione né parole di odio, ma c'era la rappresentazione plastica di quello che vedevamo e che era sotto gli occhi di tutti: un quartiere a rischio illegalità diffusa. Bene ha fatto la Procura a procedere contro chi su Facebook ha postato commenti odiosi e che istigano al razzismo. E' una decisione che condividiamo". Così l'assessore del Comune di Catania, Fabio Cantarella, sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e per il senatore della Lega, Stefano Candiani, per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di istigazione razziale, etnica e religiosi aperto dopo una denuncia dell'associazione antimafie Rita Atria.

 
 
 
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