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Dalla Cei 9 milioni per finanziare l'Oda

di :: 16 gennaio 2020 17:26

Dalla Cei 9 milioni per finanziare l'Oda

Nove milioni di euro a disposizione dell'Opera diocesana di assistenza (Oda) di Catania. Arriveranno nelle casse della Arcidiocesi grazie al contributo della Conferenza episcopale italiana (Cei) e serviranno a sostenere la Fondazione nell'opera di risanamento dello storico ente riabilitativo etneo. L'erogazione del credito è frutto di un accordo a tre siglato oggi in uno dei centri di della Fondazione, il 'Maria SS. del Carmelo' di Pedara, l'unica struttura per disabili 'gravi' presente in Sicilia.

"Non è così abituale - ha sottolineato il delegato della Cei, l'economo Mauro Salvatore - che la Conferenza episcopale italiana sostenga in maniera così forte una realtà, anche tramite una diocesi. Tuttavia, il piano di ristrutturazione, formulato dalla Fondazione, è stato valutato molto positivamente e ritenuto convincente. Credo che il sostegno della Cei possa dare fiducia non solo all'Oda, ai suoi assistiti e agli operatori, ma anche a tutto il territorio siciliano".

"Oggi è una bellissima giornata - ha affermato l'arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina - l'Oda merita l'attenzione e la fiducia che sta ricevendo per il ruolo che svolge a favore dei più deboli e delle loro famiglie, per la qualità dei servizi che eroga e per l'impegno dei dipendenti, che si sono sempre spesi per superare le difficoltà. I riconoscimenti sono uno stimolo a fare sempre meglio e ci spingono a continuare su questa strada". "Abbiamo voluto suggellare qui a Pedara questo momento storico per l'Oda - ha spiegato il commissario straordinario Adolfo Landi - poiché, a breve, questa struttura diventerà il più grande centro residenziale per le persone con disabilità del Sud Italia. Vi convergeranno tutti i nostri convittori, attualmente presenti in tre dei nostri centri di riabilitazione, per un totale di cento posti letto. Un altro traguardo che tre anni fa, quando mi sono insediato, sarebbe stato quasi impossibile immaginare. Adesso possiamo affermare che l'Ente è sano e non produce più perdite. In più, grazie all'intervento della Cei, potremo fare fronte al pregresso".

 
 
 
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