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Controlli al Maas, sequestrate circa
36 tonnellate di arance

di :: 19 febbraio 2020 18:54

Controlli al Maas, sequestrate circa 36 tonnellate di arance

Controlli interforze nel settore agrumicolo sono stati eseguiti a Catania e provincia: multati 12 commercianti e sequestrate circa 36 tonnellate di arance. Al centro degli accertamenti e' finito il Maas, il principale mercato di approvvigionamento all'ingrosso della provincia etnea. Le Fiamme gialle insieme agli agenti della Polizia municipale, della Polizia di Stato e della Polizia Provinciale e del personale del Corpo Forestale Regionale hanno accertato violazioni amministrative e tributarie nei confronti di 3 commercianti all'ingrosso operanti all'interno del Maas - Mercati Agro-Alimentari Sicilia di Catania, e di 9 venditori ambulanti abusivi. In particolare, per quanto riguarda i tre commercianti del Maas, sarebbero state rilevate violazioni in materia di tracciabilita' del prodotto, circostanza importante per meglio tutelare la salute pubblica dei clienti nonche' la concorrenza dei commercianti onesti. Nella circostanza si sono, altresi', avviati controlli in materia di lavoro dipendente, individuando un lavoratore in nero. Inoltre, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale di Paterno', Acireale e Caltagirone hanno eseguito attivita' congiunte che hanno permesso di sottoporre a sequestro circa 1.200 chili di agrumi e constatare l'omessa installazione del misuratore fiscale da parte di 9 venditori ambulanti, 3 dei quali anche indebiti percettori del reddito di cittadinanza.

"Un plauso alle forze dell'ordine e alla prefettura di Catania per l'operazione che portato al sequestro di oltre 30 tonnellate di agrumi non tracciati tra Maas e venditori ambulanti sulle strade del territorio etneo". Lo esprime la presidente del Distretto Agrumi di Sicilia Federica Argentati, che ritiene questa "la strada da seguire per affermare l'importanza della tracciabilità della filiera agrumicola ed evitare che finiscano in commercio dei prodotti la cui provenienza non sia certa". "Ci sorprende che tale mancanza di tracciabilità sia poi stata rilevata all'interno del Mass - aggiunge - e ci chiediamo come sia possibile che all'interno dei mercati agroalimentari si riscontrino partite di prodotto di cui non sia certificata la filiera produttiva". "Quanto accaduto evidenzia la necessità di maggiore rigore nei controlli in entrata e in uscita delle merci - osserva a presidente del Distretto Agrumi di Sicilia - l'assoluta urgenza di garantire la tracciabilità anche con strumenti tecnologici di nuova generazione e una migliore organizzazione di tutta la filiera agrumicola, in primo luogo a tutela delle produzioni di qualità Dop, Igp e Biologiche, dei produttori e dei commercianti onesti e dei consumatori che hanno diritto a comprare e consumare agrumi di cui sia certa la provenienza e i metodi di coltivazione e trattamento". "L'operazione interforze - conclude ARgentati - segna una attenzione delle istituzioni a un problema annoso, sollevato da tantissimi produttori che fanno parte della base del Distretto Agrumi di Sicilia: l'odioso fenomeno dei furti in campagna che penalizza fortemente tutto il comparto".

 
 
 
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