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Controlli a Paternò e Biancavilla, bloccato pedofilo nel corso dei servizi anti-COVID 19

di :: 09 agosto 2020 13:58

carabinieri archivio

carabinieri archivio

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Paternò, insieme ai colleghi della Stazione di Biancavilla, hanno effettuato un servizio di controllo a largo raggio nel comprensorio paternese, con particolare riferimento al territorio biancavillese, finalizzato a garantire l’ottemperanza da parte dei cittadini alle disposizioni in materia di contenimento epidemico da coronavirus.

In particolare, in Biancavilla, i militari hanno segnalato 3 giovani alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti essendo stati trovati in possesso di marijuana nonché, per garantire il rispetto alle norme del C.d.S. da parte degli utenti della strada hanno: - contestato 21 sanzioni amministrative elevando complessivamente verbali per un ammontare di 16400 euro; - sottoposto a sequestro e fermo amministrativo 8 veicoli; - ritirato 12 documenti di guida e circolazione decurtato complessivamente 29 punti. Nel territorio del comune di Paternò invece, l’equipaggio di una pattuglia impegnata nel predisposto servizio, era stata avvisata dal padre di un minore -appena quindicenne- di una spiacevole avventura appena occorsa al figlio.

E’ emerso che il ragazzino, mentre camminava da solo, era stato avvicinato da un uomo di circa 60 anni che, accostata la propria autovettura lungo il bordo della strada proprio a fianco del marciapiede, aveva abbassato il finestrino offrendogli gentilmente la propria disponibilità a dargli un passaggio. Il ragazzino aveva immediatamente declinato l’invito ma a questo punto l’uomo, con un’evidente e crescente carica emotiva, ha continuato a seguire ed a fermare più volte il giovane, man mano però cominciando a spogliarsi ad ogni successivo tentativo, arrivando infine a denudarsi nelle parti intime e riuscendo addirittura a masturbarsi. La descrizione dell’uomo e l’immediato intervento dei militari, poi corroborato dagli elementi di riscontro alle dichiarazioni del ragazzo, hanno così consentito di deferire l’uomo alla Procura della Repubblica etnea per atti osceni ed adescamento di minorenni.

 
 
 
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