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Contributi Covid a imprenditori condannati per mafia

di :: pubblicato il 24 giugno 2021 09:46 :: aggiornato il 30 giugno 2021 10:45

guardia di finanza

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La Guardia di Finanza di Catania, nel corso di una articolata attivita' a tutela della spesa pubblica e a contrasto patrimoniale della criminalita' organizzata di tipo mafioso, ha individuato in tutta la provincia etnea, complessivamente, 19 imprenditori, gia' condannati per mafia o sottoposti a interdittiva antimafia, per avere indebitamente percepito il contributo Covid a sostegno delle imprese e dei lavoratori autonomi. Nel dettaglio, gli accertamenti - curati dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catania e dai Reparti territoriali coordinati dal I Gruppo di Catania - hanno riguardato oltre 20 soggetti, i quali, nel corso del 2020 e del 2021, hanno presentato la richiesta e ottenuto il "contributo a fondo perduto", previsto dalla normativa nazionale per favorire la ripresa economica nel periodo dell'emergenza epidemiologica e, in particolare, le imprese e i lavoratori autonomi che a causa della pandemia avevano registrato un importante calo del fatturato. Gli approfondimenti svolti dalle Fiamme Gialle catanesi hanno permesso di appurare che 19 imprenditori - operanti in tutta la provincia di Catania e attivi in diversi settori economici (ristorazione, immobiliare, trasporti) - non potevano accedere al contributo in quanto condannati, con sentenza definitiva, per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso o, comunque, gia' colpiti da interdittiva antimafia. Cinque indagati sono stati denunciati alla Procura di Catania per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, mentre i restanti 14 imprenditori sono stati segnalati per il conseguente pagamento della sanzione amministrativa, in quanto il contributo indebitamente incassato e' inferiore a 4 mila euro.

 
 
 
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