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Continuano i controlli mirati a Catania

di :: 10 gennaio 2020 14:21

Continuano i controlli mirati a Catania

La Polizia di Stato, come è noto, sia nell’ambito dei dispositivi presidiari interforze, decisi in sede di Comitati di Ordine e Sicurezza Pubblica, in Prefettura e disposti dalla Questura, che quale azione autonoma, sta’ fornendo particolare attenzione ad ogni forma di controllo del Territorio, non solo in termini di pattugliamento dello stesso per prevenire i reati ma anche con specifici controlli diretti alla ricerca di droga ed armi e per reprimere ogni forma di illegalità. Questa volta gli agenti del commissariato di Librino, hanno sorpreso quattro minori a lavorare. Si tratta di due ragazzi di 11 e 17 anni sorpresi in una officina meccanica abusiva gestita nel quartiere Zia Lisa e due fratellini minori di 10 anni che insieme con due persone vendevano abusivamente agrumi su un marciapiede di via della Concordia

L'officina totalmente abusiva e gestita da 2 soggetti all´interno di un immobile sottoposto a procedura esecutiva e all´asta, di 366 metri quadri in via Giacomo Antonini 2, nel quartiere Zia Lisa. Durante il controllo è stato accertato un grosso volume d´affari, presenti oltre 10 autocarri in riparazione e molteplici clienti, e che vi lavoravano due minori di 11 e 17 anni. I ragazzi si presentavano unti di grasso e oli lubrificanti e con abiti strappati e sgualciti; uno dei due si era messo alla guida di un ciclomotore sprovvisto di copertura assicurativa e revisione e senza essere in possesso della patente, per riparare un camion. È emerso che il 17enne non ha completato l´istruzione obbligatoria mentre l'11enne durante l´anno scolastico in corso (frequenta la prima media) ha fatto oltre 20 giorni di assenza. Nell'officina tutti e 5 i dipendenti presenti, catanesi, erano in nero; tra loro anche il padre dell'11enne che, avendo permesso l´impiego del proprio figlio in età non consentita, è stato indagato in stato di libertà per sfruttamento del lavoro minorile.

L'officina era in pessime condizioni sotto il profilo della sicurezza e salubrita' sui luoghi di lavoro. I proprietari inoltre gestivano illegalmente i rifiuti speciali pericolosi ed erano privi dei formulari di carico e scarico rifiuti. Nell'officina gli agenti hanno anche scoperto cinque lavoratori in nero, tra i quali il padre dell'11enne, che e' stato denunciato per sfruttamento del lavoro minorile. I due titolari dell'officina meccanica sono stati denunciati per sfruttamento del lavoro minorile con l'aggravante di averli fatti lavorare in luoghi non sicuri e insalubri e per gestione illegale di rifiuti speciali. L'attivita' commerciale e' stata sottoposta a sequestro amministrativo. Due giorni dopo il controllo, la polizia di Stato ha accertato per due volte l'officina era regolarmente aperta e cosi' e' stato deciso il sequestro penale dell'intero immobile con l'apposizione dei sigilli.

 
 
 
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