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Catania "hub culturale" del Mediterraneo

di :: 04 marzo 2020 15:59

Presentato oggi in Rettorato il convegno “Catania hub culturale del Mediterraneo: la circolazione delle conoscenze promuove lo sviluppo. Una proposta: il salone del libro”, che si terrà venerdì 6 marzo prossimo a Palazzo della Cultura (Cortile Platamone, via Vittorio Emanuele 121). Il convegno, articolato in due sessioni, intende avviare un confronto tra istituzioni cittadine e mondo accademico sulla cultura quale fondamentale motore di sviluppo, nonché risorsa ancora tutta da sfruttare per la promozione economica e sociale (come il caso di “Matera città della cultura” ha recentemente dimostrato).

La riflessione sull’argomento si innesta sugli approfondimenti portati avanti dal Centro studi sui rischi, che ha individuato proprio nella crescita culturale del territorio uno dei fattori determinanti non solo per la limitazione dei rischi sociali, ma altresì per l’attrazione di flussi turistici in grado di incrementare bellezza e benessere nella città di Catania.

Il convegno inizierà alle 09.00, aperto da Francesco Priolo, magnifico rettore dell’Università degli Studi di Catania. Dopo un indirizzo di saluto da parte di Salvo Pogliese, sindaco di Catania, Pietro Agen, presidente della Camera di commercio del Sud Est Sicilia, Valerio Cimino, governatore del Distretto 2110 del Rotary International Sicilia-Malta, e Giovanni Musumeci, segretario generale dell’Unione generale del lavoro (Ugl) di Catania, Antonio Pogliese, presidente del Centro di documentazione ricerca e studi sulla cultura dei rischi, introdurrà i lavori.

La prima relazione della prima sessione (“La circolazione delle conoscenze promuove lo sviluppo”) sarà tenuta da Enzo Siviero (rettore dell’Università Telematica eCampus, “Connessioni mediterranee: una via per la pace”), cui seguiranno gli interventi di Rosario Lanzafame (professore ordinario di sistemi per l’energia e l’ambiente presso l’Università di Catania, “I saperi scientifici dopo 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci”), Orazio Licciardello (ordinario di Psicologia sociale a Catania, “Cultura del riconoscimento e convivenza. Il Mediterraneo: comunità potenziale oltre gli stereotipi ed i pregiudizi”), Daniela Melfa (professore associato di Storia ed istituzioni dell’Africa a Catania, “Proteste sociali nel mondo arabo: l’Altro oltre l’Islam”), Souadou Lagdaf (associato di Storia dell’Islam a Catania, “Intellettuali ed editoria: voci dall’altra sponda del Mediterraneo”), Maurice Aymard (amministratore della Maison des Sciences de l’Homme di Parigi, “Conflitti e convergenze nel Mediterraneo: la sfida della mondializzazione”). Dopo il dibattito, Vania Patanè, pro rettore dell’ateneo catanese, terrà una relazione di sintesi.

Alle 15.30 comincerà la seconda sessione (“Catania come hub culturale del Mediterraneo: il Salone del Libro del Mediterraneo”), aperta dal rettore Francesco Priolo. La prima relazione sarà di Roberto Lagalla (assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regiona Siciliana, già magnifico rettore dell’Università degli Studi di Palermo, “Le politiche formative della Regione Siciliana”), cui seguirà Marina Paino (direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, “Collaborazioni tra Sicilia e Paesi Mediterranei in ambito umanistico”), Salvo Andò(presidente dell’Odimed, Osservatorio internazionale sui diritti umani, di Roma, già magnifico rettore dell’Università “Kore” di Enna, che presenterà il progetto del salone).

Sempre Andò coordinerà la successiva tavola rotonda, prevista per le 17.00, cui partecuperanno Angelo Collura (governatore Lions Distretto 108 YB Sicilia), Giuseppe Di Fazio (presidente del Comitato scientifico della Fondazione “Domenico Sanfilippo editore”), Maurizio Attanasio (segretario generale della Cisl di Catania), Maria Ciancitto (presidente del Distretto Fidapa DPW Italy), Giacomo Rota (segretario generale della Cgil di Catania), Mirella Patanè (presidente del Club Soroptimist di Catania), Enza Meli (segretario Generale della Uil di Catania), Rita Carbonaro (direttore della Biblioteca “Ursino Recupero” di Catania), Francesca Bonsignore Gulino (presidente del Club Catania International Inner Wheel) e l’editore catanese Giuseppe Maimone.

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