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Caso Gregoretti: per il tribunale Salvini avrebbe abusato dei suoi poteri, per la Procura non c'è reato

di :: 18 dicembre 2019 16:58

matteo salvini

Matteo Salvini

"Ha abusato dei suoi poteri privando della libertà personale 131 migranti a bordo dell'unità navale Gregoretti della guardia costiera italiana alle 00,35 del 27 luglio 2019". E' l'atto di accusa del tribunale dei ministri di Catania dopo gli accertamenti sull'ex ministro degli Interni Matteo Salvini. Il documento del Tribunale dei ministri è stato pubblicato dal Corriere della Sera e l'ex ministro ha già replicato alla notizia ieri sera nel corso di una intervista a Rete4.

"A firma del presidente del tribunale dei ministri Lamantia, iscritto a Magistratura democratica, viene trasmesso al presidente del Senato che Salvini sarebbe colpevole di reato di sequestro di persona aggravato abusando dei suoi poteri. Rischio fino a 15 anni di carcere. Ritengo che sia una vergogna che un ministro venga processato per aver fatto l'interesse del suo Paese", aveva annunciato Salvini. Salvini è accusato di aver "determinato consapevolmente l'illegittima privazione della libertà dei migranti, costretti a rimanere in condizioni psico fisiche critiche a bordo", scrivono i giudici. La vicenda riguarda la nave Gregoretti: il pattugliatore della Guardia Costiera era stato fermo nel porto militare di Augusta (Siracusa) dalla notte del 27 luglio con a bordo oltre 100 migranti soccorsi in mare fino al 31 luglio quando era arrivato il via libera allo sbarco. La Procura a settembre aveva ufficializzato la richiesta di archiviazione, ma aveva comunque trasmesso gli atti al Collegio per i reati ministeriali del Tribunale di Catania.

"L'attesa di tre giorni per uno sbarco" "non può considerarsi una illegittima privazione della 'libertà'" dei migranti, vista che le "limitazioni sono proseguite poi nell'hot spot di Pozzallo e nei centri di accoglienza" e "manca un obbligo per lo Stato di uno sbarco immediato". E' la tesi della Procura di Catania nella richiesta di archiviazione per l'allora ministro Matteo Salvini per la gestione della nave Gregoretti ad Augusta. La Procura rileva che "le direttive politiche erano cambiate" e che dal 28 novembre il Viminale aveva espresso la volontà di assegnare il Pos e di "farlo in tempi brevi", giustificando "i tempi amministrativi" per attuare lo sbarco dei migranti "con la volontà del ministro Salvini di ottenere una ridistribuzione dei migranti in sede europea". Inoltre, sottolinea il Pm nella richiesta di archiviazione, sulla nave ai migranti "sono stati garantiti assistenza medica, viveri e beni di prima necessità" e "lo sbarco immediato di chi aveva seri problemi di salute e dei minorenni".

Intanto Salvini  commenta: "È una vergogna. Vorrei sapere quanto queste indagini costano al popolo italiano. Quanto costano gli uomini ed il tempo sottratti alle indagini vere su criminali veri". "Il fatto che io rischi anni di carcere per aver difeso i confini del mio paese mi fa dire che in Italia c'è un problema".

 
 
 
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