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Autosufficienza, raccolta di firme da Spi-Fnp-Uil

di :: 04 novembre 2019 14:51

Autosufficienza, raccolta di firme da Spi-Fnp-Uil

Centinaia di firme sono state raccolte stamattina da Spi-Fnp-Uil Pensionati a villa Pacini e nel mercato storico della Pescheria a Catania per sostenere la richiesta di una legge nazionale sulla non autosufficienza. L’iniziativa sarà ripetuta venerdì a piazza Stesicoro e alla “Fera ‘o luni”. La petizione è promossa in tutta Italia dalle organizzazioni dei pensionati di Cgil, Cisl, Uil.

“Da anni chiediamo – spiegano i segretari territoriali di Spi, Fnp e Uil Pensionati Carmelo De Caudo, Pietro Guglielmino, Maria Pia Castiglione e Antonino Lombardo – che la politica si accorga delle tantissime famiglie quotidianamente impegnate nel nostro Paese a prendersi cura di un parente non autosufficiente. Hanno bisogno di un sostegno, hanno bisogno di un quadro normativo chiaro e univoco mentre oggi regna l’incertezza nella frammentazione delle responsabilità tra enti distinti e distanti tra loro. In Italia vivono 3 milioni di persone non autosufficienti, la maggior parte delle quali sono anziane. E’ una vera emergenza nazionale che non può essere rimandata e questo vale particolarmente a Catania e provincia, dove il disagio sociale è più diffuso e profondo”. Gli esponenti sindacali aggiungono: “Milioni di famiglie si fanno carico della non autosufficienza, da sole, e rischiano di finire in povertà. La risposta delle istituzioni è stata finora inadeguata e disorganizzata”.

Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati si preparano intanto alla grande manifestazione in programma a Roma per sabato 16. Oltre a sollecitare appunto una “legge nazionale sulla non autosufficienza a sostegno di milioni di anziani e delle loro famiglie”,  i sindacati rivendicano “la necessità di ripristinare un sistema di rivalutazione equo che tuteli il potere d’acquisto delle pensioni e la ricostruzione del montante come base di calcolo per chi ha subìto il blocco negli anni precedenti”. E ancora “ l’allargamento della platea dei beneficiari della quattordicesima; la separazione della previdenza dall’assistenza; il taglio delle tasse anche per i pensionati, perché le pagano più di tutti; una seria lotta all’evasione e all’elusione fiscale; un adeguato finanziamento del Servizio Sanitario nazionale per permettere a tutti di curarsi; il superamento delle liste d’attesa e l’abolizione dei ticket; gli essenziali di assistenza sanitaria garantiti e uguali in tutto il Paese; gli investimenti nella medicina del territorio, nelle cure intermedie e nella domiciliarità; un paniere Istat più rappresentativo dei consumi specifici delle persone”.

 
 
 
 
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