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AstraZeneca: Procura, "nessuna ipotesi di pericolo nell'utilizzo"

di :: 18 marzo 2021 14:51

tribunale

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"A questa autorita' giudiziaria non constano elementi che consentano di ipotizzare che gli eventi sui quali si sta indagando siano sintomatici di un pericolo nell'utilizzo del vaccino AstraZeneca, e neanche di alcuni lotti del medesimo, da parte della generalita' dei soggetti nei cui confronti tale utilizzo e' consentito". Lo si legge in una nota diffusa dalla procura di Catania che aveva aperto una indagine sulla morte del poliziotto Davide Villa, deceduto 12 giorni dopo la somministrazione del vaccino. La procura etnea, tuttavia, ha trasmesso per competenza il fascicolo ai colleghi di Messina dal momento che Villa era sposato con una giudice in servizio a Catania, coinvolta quindi nella vicenda come persona offesa.

A conferma della "fermezza" di questa posizione, la procura di Catania ricorda che "la stragrande maggioranza dei magistrati e del personale di questo ufficio si sono recati a ricevere la somministrazione del vaccino AstraZeneca quando gia' si stava procedendo - ancora la nota - ad accertare le cause di alcuni eventi". I primi accertamenti medici effettuati sulla salma del poliziotto di Catania Davide Villa, morto 12 giorni dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca, "seppur parziali rispetto ai quesiti proposti, consentono tuttavia di affermare che, in base alle caratteristiche genetiche riscontrate, non sussistono fattori genetici predisponenti a eventi trombotici a carico dell'agente". La procura etnea, pero', evidenza che "dalla storia clinica pregressa di Villa risulta che questi rientrava nelle categorie per le quali e' raccomandata la somministrazione di diverso vaccino". Per i magistrati catanesi "cio' tuttavia non comporta di per se' l'esistenza di un nesso di causalita' tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e il decesso".

"Cio' tuttavia - aggiunge - non comporta di per se' l'esistenza di un nesso di causalita' tra la somministrazione del vaccino di Astrazeneca e il decesso del Villa, valutazione per la quale sono necessari numerosi altri accertamenti di competenza, come si e' detto, di altra Procura". "Appare ancora importante sottolineare il ruolo fondamentale di una corretta comunicazione e informazione preventiva e propedeutica a qualsiasi forma di vaccinazione utile a far maturare nei vaccinanti la consapevolezza dell'importanza di una scrupolosa ricostruzione della propria storia clinica". Altri accertamenti -  comunica la Procura - sono in corso da parte di questo Ufficio sulle componenti del lotto del vaccino somministrato al Villa e ad altro paziente attualmente in cura per eventi trombotici al fine di verificare le modalita' di conservazione e trasporto del lotto da cui sono stati prelevati i vaccini in questione e se per determinati soggetti con caratteristiche genetiche o con storie cliniche particolari tali componenti possano rappresentare un rischio".

 
 
 
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