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IL MURO DELLE DONNE: Sabato 7 marzo la via Monfalcone di nuovo in festa

di :: 05 marzo 2020 17:50

mariella gennarino

mariella gennarino

Un manifesto di rispetto per la donna: così l'intera giornata di sabato 7 marzo, la via Monfalcone diventa un iconico percorso di riflessione, ma anche denuncia e memoria, aprendosi a un nuovo progetto dopo l'evento legato al passaggio della candelora di Sant'Agata dello scorso febbraio. Prendendo in prestito le parole del brano di Franco Battiato, "La cura", la stilista imprenditrice Mariella Gennarino, con la collaborazione dei commercianti della via, firma l'iniziativa che "lascia il segno". Pensieri, parole, dediche rivolte alle donne, lasceranno infatti letteralmente il segno su cartoncini affissi sui pilastri della via Monfalcone. Con i pennarelli messi a disposizione dagli organizzatori, i passanti potranno depositare, nero su bianco, pensieri personali proseguendo le singole parole che compongono il refrain de La cura, PERCHE' SEI UN ESSERE SPECIALE ED IO AVRO' CURA DI TE, ciascuna scritta su ogni cartello fino a percorrere il tratto delimitato dai portici.

Uno slogan da declinare secondo tutte le voci che richiamano al rispetto, è il messaggio che la poesia di questa canzone libera e trasmette, efficace come solo le emozioni suscitate dalla musica sono in grado di fare. "Questa giornata - spiega la Gennarino - ha il volto della nostra Sant'Agata, simbolo del coraggio e figura emblematica della non violenza sulle donne, e di tutte le donne che attraversano la vita di ciascuno: mogli, sorelle, compagne, figlie, sconosciute!". "Quando ho pensato come strutturare questa idea, ho voluto rendere protagonista il pensiero di chiunque passi da lì e abbia una parola da conservare, che vada a fissarsi sul Muro delle donne, come l'ho chiamato, per celebrare la donna in ogni campo e aspetto della vita.

Nessuno, e penso alla violenza che sempre più spesso le vede vittime innocenti - aggiunge la stilista da sempre dedita a promuovere iniziative sociali e culturali per Catania - può chiudere gli occhi di fronte, per esempio, a un fenomeno che ha ormai raggiunto proporzioni oltre la soglia dell'emergenza, e viceversa tutti noi possiamo contribuire con un mattoncino a costruire un metaforico muro della "non indifferenza" in difesa, nello specifico, della donna, che significhi amore, protezione, rispetto, alla base di ogni forma di civiltà. Che si tratti di difenderla da abusi, quando non delitti, o semplicemente di valorizzare ed esaltare la sua essenza, la sua dignità". Il percorso si snoderà fino all'atelier della Gennarino, dove si potrà scrivere direttamente sul muro perimetrale in maniera che questa giornata omaggio "possa rimanere nella memoria", e dove, alle ore 11, si terrà la cerimonia di benedizione del murale che riporta l'effigie della santa Patrona. Saranno presenti autorità civili e religiose. Toccherà al primo cittadino, inaugurare il muro con un pensiero o il verso di una canzone dedicato alla donna.

 
 
 
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