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“Humanitas Centro Catanese di Oncologia e Novartis formano i giovani oncologi italiani”

17 ottobre 2019 09:20

“Humanitas Centro Catanese di Oncologia e Novartis formano i [...]

Humanitas Centro Catanese di Oncologia in collaborazione con Novartis, ha organizzato presso la sede dell’ospedale il primo corso nazionale dedicato ai giovani oncologi medici, con l'obiettivo di guidarli durante il percorso di presa in carico della paziente da parte di un team multidisciplinare che ne seguirà tutti i momenti, dalla diagnosi fino alla terapia.

I report su diagnosi, cura e terapia del cancro della mammella pubblicati in Europa dichiarano, infatti, che il tumore mammario deve essere trattato nei centri di senologia all’interno dei quali opera un team multidisciplinare di professionisti; ciò consentirebbe un incremento del tasso di sopravvivenza pari a circa il 18%. Il corso, che ha visto la presenza dei componenti del team multidisciplinare, formato da radiologi, chirurghi senologi, chirurghi ricostruttivi, anatomopatologi, oncologi medici, radioterapisti, psico-oncologi, medici nucleari, genetisti e breast care nurses, si prefissava l’obiettivo di fornire ai partecipanti le conoscenze scientifiche relative al percorso della paziente all’interno del Breast Centre, sia nella fase precoce che avanzata e di aggiornarli sulle nuove acquisizioni di diagnosi e cura anche in base agli studi clinici più recenti.

“Il tumore della mammella – dichiara il Dott. Michele Caruso, Responsabile della Ricerca Clinica di Humanitas Centro Catanese di Oncologia - è ancora la forma tumorale più frequente nella donna: l’incidenza è in continuo incremento in tutto il mondo ma la mortalità, grazie alla diagnosi precoce e alle terapie sempre più efficaci, appare in declino. Le possibilità di guarigione pertanto, dipendono sempre di più dal livello di competenza del centro presso il quale è stata curata.

“Ad ogni paziente – prosegue - deve essere garantita la migliore terapia chirurgica, medica o radiante. La nostra struttura oggi, grazie ad un costante aggiornamento su nuove metodiche e protocolli diagnostico-terapeutici è in grado di garantire cure sempre più efficaci”.

 
 
 
 
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