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Covid: Galli, "da vaccini svolta permanente"

di :: pubblicato il 30 maggio 2021 08:44 :: aggiornato il 01 giugno 2021 18:55

Covid: Galli, da vaccini svolta permanente

"Il mio è un compiaciuto stupore perché in Italia i numeri dell'epidemia sono in netto miglioramento, al di là delle più rosee aspettative. Con le riaperture c'era un 10% di probabilità che le cose seguissero questa via, ma alla fine è andata bene e ne sono davvero felice". Lo afferma il direttore delle Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, in un'intervista al Corriere della Sera. "La campagna vaccinale - ha spiegato - ha comportato una svolta, che non sarà temporanea. I vaccini stanno facendo da scudo per morti e ricoveri, hanno spostato gli equilibri più velocemente di quanto mi aspettassi e lo zoccolo dei vaccinati sta crescendo ulteriormente. Inoltre l'immunizzazione ha funzionato meglio nel nostro Paese rispetto altrove, in proporzione ai vaccini fatti. Merito anche degli anziani e dei fragili che hanno fatto in modo di esporsi il meno possibile al virus. E mi permetta, merito anche dei costanti inviti alla prudenza, senza assumere posizioni facilone".

Per quanto riguarda la possibilità di una ripresa del virus dopo l'estate, con l'arrivo dell'autunno, come avvenuto lo scorso anno Galli ha spiegato che "la gente è stanca, in estate si prenderà la sua libertà, ma i vaccini stanno avendo un impatto tale che non credo possibile una nuova ondata autunnale comparabile a quella che abbiamo subito lo scorso anno. A meno di non imbatterci in una nuova variante talmente cattiva, ma spero proprio di no, da eludere la risposta vaccinale. Oggi sappiamo che si possono aggiornare rapidamente i vaccini, se dovesse essere necessario".

Silvio Brusaferro, portavoce del Comitato tecnico scientifico, in un'intervista al Corriere della Sera dice: "Da meta' giugno tutta l'Italia potrebbe essere colorata di bianco. E' uno scenario che indubbiamente volge al bello. Pero'...la pandemia per definizione e' globale e la sicurezza viene raggiunta solo se riguarda tutti, come hanno ribadito i capi di Stato al recente Health Global Summit. Siamo in una fase di transizione. Grazie all'aumento della copertura vaccinale il virus circola meno nonostante l'allentamento delle misure non farmacologiche, come si dice tecnicamente. Insomma le riaperture procedono con esiti incoraggianti e ci sono molti margini per lasciare spazio in futuro ad altre attivita' economiche. Insisto nel ricordare prudenza e attenzione. Non siamo fuori dalla pandemia".

Circa le nuove varianti, spiega Brusaferro, quella inglese "ha preso il pieno sopravvento, la variante brasiliana continua a circolare soprattutto nel centro Italia. Le altre, soprattutto indiana e nigeriana, al momento circolano in modo limitato e circoscritto a certe aree. Piu' che mai e' importante monitorare la loro presenza attraverso il sequenziamento per poter bloccare rapidamente eventuali nuovi focolai". Per l'estate, continua Brusaferro, "l'importante e' che si vaccinino i giovani e questo sta per accadere grazie all'arrivo di dosi per gli adolescenti". Brusaferro non si dice preoccupato per la prossima riapertura delle scuole: "Non la vedo come una criticita'. In autunno il personale si ritrovera' vaccinato e pure gli studenti. Anche quando le vaccinazioni erano piu' limitate e procedevano a rilento, la scuola ha retto e in autunno sara' ancor piu' preparata".

 
 
 
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